L’aeroporto di Borgo Mezzanone è una soluzione per la Capitanata? No! Vediamo i perchè…

| 1 novembre 2010

Ciclicamente in molti propongono come “soluzione” al problema della necessità di volare in Capitanata il riutilizzo dell’Aeroporto di Borgo Mezzanone, uno scalo aereo abbandonato che si trova in linea d’Aria tra l’Incoronata e Manfredonia. Tuttavia, questa una “soluzione” tanto non è, poichè ci sono una serie di motivazioni tecniche e non tecniche che lo dimostrano.

Con questo articolo abbiamo la volontà di chiarire una volta per tutte la non fattibilità della proposta, suddividendo gli aspetti tecnici come segue:

PROBLEMI STRUTTURALI

  • L’Aeroporto di Borgo Mezzanone non ha un’aerostazione. In altre parole non dispone di un terminal per consentire le normali operazioni svolte in uno scalo aereo. Andrebbe quindi costruito da zero, il che comporta un’ingente quantità di denaro necessario, sicuramente superiore a quello necessario per allungare semplicemente la pista dell’Aeroporto Gino Lisa, il cui terminal, invece, già così com’è riesce a servire anche fino a circa 1.000.000 di passeggeri l’anno (vedi il caso di Brindisi e di altri aeroporti Ryanair in Spagna).
  • L’Aeroporto di Borgo Mezzanone ha una pista praticamente da rifare. È vero ciò che si dice che lo scalo in questione ha una pista lunga circa 3.000 metri. Ma la lunghezza non è l’unica cosa importante di una pista. Bisogna considerare anche la larghezza ed il PCN (Pavement Classification Number). La pista di Borgo Mezzanone è larga solamente 30 metri, contro i 45 di quella del Gino Lisa. Per far atterrare gli aerei di grandi dimensioni e comunque quelli maggiormente utilizzati dalle compagnie aeree (in primis gli A-319 e i B-737) sono necessari 45 metri di larghezza. Quindi a Borgo Mezzanone bisognerebbe procedere all’allargamento della pista, ovvero rifarla per un’area pari a metà di quella attuale. In realtà la pista da rifare sarebbe tutta, poichè l’altro fattore da considerare è il PCN, ovvero il peso dell’aereo sopportato al momento dell’impatto a terra nell’operazione di atterraggio. La pista di Borgo Mezzanone è stata completamente tralasciata negli anni, quindi la riapertura dell’aerostazione comporterebbe il rifacimento dell’intera “striscia di asfalto” per rinforzare il valore del PCN fino a quanto necessario per gli aerei che si intendono far atterrare. Quale sarebbe il costo del tutto?
  • Andrebbero rifatte le bretelle alla pista per adeguarle alle nuove necessità.
  • Andrebbero fatti i parcheggi per i clienti e ristudiati tutti i collegamenti con l’aeroporto, oggi inesistenti.

PROBLEMI SOCIALI

  • L’Aeroporto di Borgo Mezzanone è un centro di accoglienza. Attualmente lo scalo stato utilizzato come centro di accoglienza di profughi e lungo la pista è stata allestita con roulotte e camper per le loro dimore. Nel caso di una riapertura dello scalo alle operazioni di volo, dove riallocare queste persone?

PROBLEMI DI AVIAZIONE

  • L’Aeroporto di Borgo Mezzanone è in contrasto e “darebbe fastidio” ad Amendola più del Gino Lisa. Questo è sicuramente uno degli aspetti più importanti da non tralasciare. Guardando le carte aeronautiche ufficiali (cfr. “Carta di Navigazione BBQ” dell’Aeronautica Milatare) si nota sicuramente l’assoluta vicinanza con Amendola, ma soprattutto che il “cerchio di azione” di quest’ultimo scalo militare copre e fa rientrare anche l’aeroporto di Borgo Mezzanone al suo interno. Questo vuol dire che aerei civili in quest’area non potranno mai decollare ed atterrare perchè Amendola è una base MOB (cfr. quest’altro articolo che spiega che cos’è una base MOB e perchè Amendola non potrà mai essere aperta al traffico civile). Il Gino Lisa, invece, ha un “cerchio di azione” tagliato a metà. Ovvero il Gino Lisa può funzionare al traffico civile solo nella condizioni in cui gli aerei decollano ed atterrano nel verso della pista attuale. Un’eventuale pista trasversale, che sarebbe parallela a quella di Mezzanone, avrebbe lo stesso problema: non potrebbe essere utilizzata.

Sperando di aver fatto chiarezza, nel caso di ulteriori dubbi o osservazioni, invitiamo i nostri lettori ad inserire i propri commenti, a cui seguirà una nostra risposta.

Inoltre consigliamo di leggere quest’altro articolo che illustra che cosa è stato fatto a Lampedusa con pochi soldi, dove l’aeroporto è del tutto identico al futuro “Gino Lisa” con la pista da 1800 metri.

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Categorie: Generale, Studi tecnici & Info

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