Voli a rischio, ora la gente si ribella. Valanga di messaggi sul sito della «Gazzetta del Mezzogiorno», la Cisl chiama alla mobilitazione

| 25 ottobre 2011

Solleva una valanga di critiche l’annunciato disimpegno della compagnia Darwin Airline dall’aeroporto Gino Lisa. I foggiani non ci stanno, (e tra loro molti passeggeri) numerose le reazioni postate ieri sul sito della Gazz etta contro una decisione che spiazza, delude, amareggia e rischia di vanificare i risultati ottenuti in questi tre anni di contratto di servizio con la compagnia svizzera, compreso il maxiesborso di 18 milioni di contributi pubblici regionali (6 milioni l’anno) che ha permesso una sia pur di timida ripresa del traffico aeroportuale (70mila passeggeri) nel piccolo Gino Lisa, zavorrato da una pista corta e da un’operatività limitata con aerei da 50 passe ggeri.

Dopo il clamore suscitato dalla notizia pubblicata in anteprima dal nostro giornale, ieri Darwin (un po’ inf astidita per essere stata “tirata dentro” una discussione scomoda) ha informato che comunicherà oggi la data fino alla quale sono garantiti i voli da e per lo scalo di viale Aviatori. Presumibilmente si andrà avanti fino al 10 novembre: in corso trattative a fari spenti fra gli amministratori locali e la Regione per evitare che il servizio si interrompa bruscamente.

Fa discutere, inoltre, una posizione di Aeroporti di Puglia a proposito della pista da 14 milioni di euro, progetto già finanziato e indicato come una proprità dall’assessore Minervini nel piano regionale Trasporti. Secondo un rapporto pubblicato ieri da Adp anche sul sito della Gazzetta, per rendere lo scalo dauno pienamente funzionale ai voli charter servirebbe una pista da 2800 metri e una spesa complessiva di 100 milioni di euro. Rinnegando, in sostanza, tutte le azioni compiute fino a pochi mesi fa.

Necessario a questo punto che si faccia chiarezza e alla svelta. Le reazioni dei lettori però non si sono fatte attendere. Ne segnaliamo un paio. Scrive Caio di San Severo: «Il progetto (già finanziato: ndr) non prevede il rifacimento dell’intera pista, ma solo degli ultimi 400 metri e garantirebbe l’impie go di aerei da 150 passeggeri. Come vi permettete di dire che non sono sufficienti e condizionare i lettori?». «A Foggia scrive Isacco Gargano di Bari non serve una pista da volo intercontinentale come si vuole far credere. Con i 400 metri quello scalo diventerà più che competitivo e potrà ospitare i charter per le stagioni turistiche. E’ follia pensare di prendere un turista a Berlino, portarlo a Bari e poi in treno fino a Foggia e poi da Foggia in bus ad esempio fino a Vieste».

L’umore dei foggiani è nero e questa storia rischia di rappresentare un detonatore per molti. La Cisl chiama alla mobilitazione: «Siamo pronti ad ogni forma di mobilitazione territoriale in difesa dell’aeroporto Gino Lisa e della sua funzionalità – afferma il segretario Emilio Di Conza – lo scalo rappresenta non solo un simbolo ma uno strumento essenziale per la comunità di Capitanata e per la crescita delle imprese in particolare del settore turistico». La Cisl chiede inoltre «un rapido intervento di tutte le istituzioni, fino ad ora tiepide se non rassegnate, e delle associazioni datoriali per costituire un "grande cartello" in difesa dell’aeroporto».

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno del 25.10.2011

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Categorie: Curiosità, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Novità, Pista, Rassegna Stampa