Voli, gli Enti foggiani questo pomeriggio da Minervini. Si parlerà anche di tariffe.

| 20 ottobre 2011

Si torna a parlare di voli dal Gino Lisa, questo pomeriggio in assessorato regionale a Bari: l’assessore alla Mobilità, Guglielmo Minervini, ha infatti convocato il sindaco Mongelli, il presidente della Provincia Pepe e il presidente della Camera di commercio, Zanasi, per fare il punto della situazione. L’incontro dovrebbe essere la naturale prosecuzione del tavolo organizzato il 19 settembre scorso in Provincia, al quale Minervini non partecipò trattenuto da una riunione di giunta.

Ma è anche il momento della verità sulla reale volontà di Regione e Aeroporti Puglia di sostenere lo scalo di viale degli Aviatori, dopo la scadenza del contratto di servizio con la compagnia Darwin Airline (30 settembre). Da allora i prezzi dei biglietti sui voli in partenza e in arrivo a Foggia sono enormemente aumentati, specie nel mezzo della settimana quando la compagnia considera altamente «business» il volo (più contenute, ma comunque alte, le tariffe a inizio e fine settimana).

I passeggeri sono molto arrabbiati con Darwin Airiline e con Aeroporti di Puglia per l’eccessivo rincaro di un servizio che, nelle condizioni attuali, non può stare sul mercato. Facciamo qualche esempio: ieri sera da Milano Malpensa un passeggero ha sborsato 241 euro per la sola tratta di ritorno, mentre una famiglia marocchina che si è imbarcata sullo stesso volo ha dichiarato (secondo alcune testimonianze riferite alla Gazz etta) di aver sborsato per un volo andata/ritorno 430 euro a persona. Tariffe tutt’altro che competitive, decisamente incompresibili per il passeggero che sa di potersi imbarcare da Bari sullo stesso volo e a prezzi molto più ridotti.

Ma è proprio questo il punto da chiarire: sul Milano-Foggia di ieri sera c’erano 28 passeggeri, un numero altissimo considerato il livello medio delle tariffe non inferiore a 150 euro (a tratta) anche a voler prenotare il volo con un congruo anticipo di 23 settimane. I passeggeri foggiani (e dell’hinterland che porta sempre più passeggeri alla causa del Gino Lisa) dimostrano con questi numeri che non vogliono abbandonare il loro scalo e chiedono alla Regione di prenderne atto: volare da Bari costerà pure meno, ma c’è da mettere in conto la spesa del viaggio e poi il disagio di altri 130 chilometri.

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno del 20.10.2011

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Categorie: Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Rassegna Stampa