Parini ricevuto ieri in Camera di commercio. Zanasi e Pepe: «Costruiamo un’alleanza solida» Parini: «non ce ne andiamo, voli certi per tutto l’inverno, pensiamo a un aereo da 75 posti»

| 8 ottobre 2011

Fabio Parini - Eliseo Zanasi - Antonio Pepe

Darwin non lascerà Foggia tanto presto, «almeno fino a marzo restiamo qui» assicura il «ceo» della compania elvetica, Fabio Parini. Visita a sorpresa ieri mattina in Camera di commercio: l’amministratore delegato della compagnia che fa volare Foggia da tre anni è stato ricevuto intorno alle 11,30 dal presidente, Eliseo Zanasi, dopo essere atterrato con il volo da Milano.

«Solo uno scambio di vedute – ha spiegato Parini a conclusione della chiacchierata davanti ai taccuini – sono anch’io un imprenditore e di incontri di questo tipo ne faccio diversi. Sono venuto a spiegare agli imprenditori di questa provincia, attraverso i loro rappresentanti, il quadro della situazione. Voglio rassicurare sul fatto che abbiamo caricato i nostri voli fino a marzo, ma detto questo voglio anche chiarire le esigenze di una compagnia che non potendo contare più su un contributo pubblico sostanzioso (6 milioni annui: ndr) deve tenere d’occhio i bilanci. Per cui – ha aggiunto – faremo sempre attenzione alle risposte che il mercato locale fornirà».

Non si sarebbe parlato di finanziamenti, almeno sia Parini che Zanasi sono stati categorici su questo punto comunque non secondario per la sopravvivenza dei collegamenti dal “Lisa”. E comunque l’attenzione resta puntata sulla Regione: al vertice ristretto ha infatti preso parte anche il presidente della Provincia, Antonio Pepe, a garanzia di quella cintura istituzionale intorno allo scalo e alla compagnia che si pone a garanzia del mantenimento dei voli. Due, sostanzialmente, le novità emerse dalla riunione: 1) la volontà di Darwin di spostare alcuni voli diretti a Milano su Linate, ipotesi caldeggiata da Confindustria e che farebbe lievitare il numero dei passeggeri (la compagnia ha chiesto una mano ad Alitalia in virtù dell’accordo in codeshare); 2) la ripresa del dialogo con la Regione, dopo questa fase di stanca che dura ormai da un mese, dovrà riprendere e su basi nuove.

Parini, Pepe e Zanasi hanno confermato ieri la ferma intenzione di portare avanti un «percorso comune enticompagnia». Ma Parini non è certo venuto a Foggia solo per prendersi un caffè: il vertice in Camera di commercio rafforza la sensazione che Darwin, riuscendo a fare squadra con gli enti locali, possa forzare il blocco della Regione che inspiegabilmente ha eretto un muro. E’ un sostegno reciproco, dopotutto l’assessore Minervini aveva messo sul piatto 2 milioni di euro in agosto per rinnovare il contratto di servizio con la compagnia, ma quando non se n’è fatto più nulla quei soldi li ha riposti in cassa.

Oggi gli enti locali protestano: non si può passare da una fase completamente assistita (6 milioni) a zero in un sol colpo, lasciando intendere che per agevolare la fase di mezzo andrebbero benone anche quei 2 milioni. L’aumento del costo dei biglietti, inevitabile a questo punto (in alcuni giorni della settimana rendono i voli Darwin non competitivi rispetto a Bari), richiede perciò strategie difensive. «Il contributo della Regione – dice Parini – non ci ha fatti diventare ricchi». Ma qualche aggiustamento delle tariffe bolle in pentola e sembra essere custodito proprio in quel «percorso comune» Darwinenti locali che da ieri può dirsi operativo.

A proposito di biglietti più economici per i passeggeri foggiani, Parini ha comunque offerto una prospettiva aprendo al «velivolo da 75 posti in un periodo di medio termine nello scalo di Foggia: ci aiuterebbe a ridurre i costi di gestione». Oggi Darwin dispone di otto aerei, sei dei quali sono i Saab 2000 da cinquanta posti che già operano dal “Gino Lisa”. Un lusso che nè la compagnia nè i passeggeri foggiani possono permettersi più.

Nel frattempo, il progetto Charter «avanzati» con la Bosnia. Il presidente della regione, Nichi Vendola, li chiede da almeno due anni. Ma Aeroporti di Puglia non ci ha mai pensato ad avvicinare la Puglia con i Balcani attraverso la porta di accesso del Gino Lisa. Un’idea rilanciata sabato in fiera dall’assessore al Welfare, Elena Gentile, sotoposta ieri all’attenzione dell’amministratore delegato di Darwin, Fabio Parini che ha parlato di «charter avanzati» con la Bosnia sul modello del volo Pescara-Mostar «frequentato – ha detto Zanasi – da decine di utenti della Capitanata o residenti in aree prossime».

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno dell’8.10.2011

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Categorie: Charter, Darwin Airline, Darwin Airline e Foggia, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Novità, Rassegna Stampa