Giunta Camerale favorevole ad un contributo, Confindustria vuole una convenzione, «Tiriamo fuori i soldi». Allungamento pista, a fine mese pronto il progetto definitivo.

| 20 settembre 2011

Contributi sì, contributi no. E sulle convenzioni solo il presidente di Confindustria va spedito come un treno. Vivace il dibattito che si è aperto nella giunta di Camera di commercio, la casa delle imprese. «Siamo tutti d’accordi, non possiamo rinunciare ai collegamenti aerei», dice il presidente Eliseo Zanasi che parla anche di «azione sinergica», con l’intento di tirarsi dentro quanti più sottoscrittori possibili.

«Lo stiamo valutando alla luce delle riflessioni che stanno emergendo in questi giorni, non si può passare da 6 milioni di euro (quanto percepiva la compagnia con il contratto di servizio: ndr) a zero dall’oggi al domani. Ci attendiamo che anche le altre categorie si facciano avanti». Il mirino di Zanasi resta puntato sugli ordini professionali, i professionisti con la ventiquattr’ore tirati in ballo dal presidente di Camera commercio ogniqualvolta si chiede il sostegno economico delle imprese del territorio (è accaduto anche per il calcio) mentre «gli altri» fanno spallucce.

Ma gli ordini, per il momento, sono esclusi dal dibattito sull’aeroporto: e comunque nessuno li ha ancora invitati. Ma il confronto che sta prendendo corpo nella giunta camerale è interessante anche per altri motivi. Il componente di giunta Fabio Porreca (Confcommercio) non ha dubbi: «Solo la Camera di commercio in questo momento può tirare fuori i soldi per sostenere i voli della Darwin, non meno di quattrocentomila euro da iscrivere sul prossimo bilancio». «Chiederemo aggiunge di stornare somme da alcune voci in bilancio, in questo momento un ente come il nostro non può restare a guardare».

Porreca boccia invece l’idea di stipulare convenzioni con la compagnia: «Tutti gli imprenditori già volano con Darwin e diverse associazioni di categoria hanno già ottenuto agevolazioni su prezzi dei biglietti, ritengo che sia superfluo agire in questa direzione». Di parere opposto invece Pino Di Carlo, presidente di Confindustria: «Convenzione con Darwin per noi significa avviare un grande momento di animazione e di confronto fra il territorio e la compagnia. Non significa soltanto ottenere biglietti a prezzi più convenienti, ma è un tentativo di fidelizzazione dei passeggeri e di un’utenza che viaggia spesso in aereo per business». «La Regione in ogni caso si convinca che senza contributo non si va da nessuna parte, non può ignorare un territorio che fa 5 milioni di turisti all’anno e si prepara a ricevere i voli charter».

Sui charter anche Confesercenti fa un ragionamento possibilista, il direttore Franco Granata parla più genericamente di «contatti» con i tour operator che potrebbero trovare attuazione con l’entrata in funzione della pista da 1800 metri, tempi e modalità però ancora tutte da stabilire. L’iter resta infatti fermo al progetto definitivo che il progettista, l’ingegner Antonio Bruno, conta di concludere «entro fine mese». Il passaggio successivo prevede l’ap provazione definitiva in consiglio comunale e l’indizione della conferenza di servizio (a questo punto ai primi del 2012) per il nulla osta ai lavori, il via libera agli espropri sui 15 ettari interessati all’intervento con l’apposizione dei vincoli urbanistici sulle aree intorno allo scalo. Se tutto filerà liscio, i lavori potrebbero cominciare soltanto alla fine del 2012, per un cantiere che dovrebbe durare non meno di un anno e mezzo. Dunque rinviare i programmi di ampliamento dell’at tività del Gino Lisa alla nuova pista, con tutti questi ostacoli ancora da superare, è come volersi prendere un altro bel «sabbatico» in attesa che passi la nottata.

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno del 20.09.2011

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Categorie: Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Rassegna Stampa

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