Darwin Airline al Gino Lisa: si continuerà a volare dopo fine ottobre?

| 18 agosto 2011

È la domanda che un po’ tutti si fanno in questi ultimi due mesi… Di chi stiamo parlando? Ovviamente dei tantissimi viaggiatori diretti e provenienti da Milano Malpensa, Torino e Palermo, che in questi tre anni hanno letteralmente affollato le sale interne dell’Aeroporto di Foggia, che mai in passato aveva visto qualcosa di simile.

Complici idee bizzarre sull’aviazione in Capitanata, compagnie rilevatesi poco serie, disinteresse generale della politica locale, azioni dal “baricentro” spesso spostato, l’effetto prodotto fino a ormai tre anni fa non è stato altro che quello di tagliare letteralmente le ali ad un aquilotto da sempre volenteroso di spiccare in volo e diventare grande.

Questo fino a fine 2008, quando a seguito di un bando di rilancio dei voli dall’Aeroporto della Capitanata – che in molti definiscono fatto “tanto per…” accontentare qualcuno che stava continuando a voler riaprire lo scalo – il risultato prodotto è stato letteralmente l’opposto di quello che si pensava.

Prima, infatti, nessuno avrebbe puntato nemmeno un centesimo di euro sul vedere partire o arrivare un passeggero dall’Aeroporto di Foggia, perchè lo scalo barese – a detta di quel qualcuno – avrebbe saputo rispondere all’eventuale domanda di mercato. A circa metà agosto del 2010 possiamo dire che è stato fortunato chi non ha fatto quella scommessa… Sicuramente non sarebbe diventato povero, ma avrebbe avuto la beffa sotto gli occhi. Da quell’ottobre 2008 ad oggi i passeggeri transitati da Viale degli Aviatori sono stati circa 203.571 ed il bello è che tali numeri si sono realizzati con un solo velivolo da 50 posti, 3 mete nazionali ed alcuni semplici collegamenti elicotteristici per le Isole Tremiti!

Dati sempre in crescita, nonostante alcuni problemi susseguitisi, prezzi dei biglietti sfavoriti dalla concorrenza e molti “venti contrari”.

I fattori del successo? Sicuramente la volontà dei foggiani di volare dalla propria città, un’opportunità mai data in passato nelle corrette forme, qualcosa di innegabile e sotto gli occhi di tutti. Un bacino di utenza coltivato solo in parte, che non può fare altro che crescere (basti pensare al “Gino Lisa” come Aeroporto del Gargano e delle altre aree limitrofe come lo è quello di Brindisi per l’intero Salento), ma soprattutto che vuole crescere. Un aspetto talmente evidente, che ha costretto per la prima volta la politica ad intervenire, mettendo in pratica il tanto chiesto allungamento della pista (un’opera che in passato veniva additata come “non verrà mai realizzata”).

Dall’altra parte, però, c’è stata la fortuna di avere una compagnia aerea seria ed affidabile come quella di Darwin Airline. Il suo servizio è stato definito da tutti (cfr. Sondaggi sull’Aeroporto di Foggia) di ottima qualità e fortemente regolare.

Possiamo dire che per il Gino Lisa è stata una fortuna avere Darwin Airline, ma anche per la Darwin Airline è stata una fortuna poter operare dall’Aeroporto di Foggia. Insomma, un matrimonio che ha funzionato, funziona e non potrà fare altro che funzionare. Non è nostra volontà entrare in merito all’azienda, ma sicuramente l’esperienza foggiana è stata una delle migliori nella loro storia. L’amministratore delegato Fabio Parini, ai microfoni di Radio Master, aveva dichiarato: «Foggia è per noi una seconda casa. […] Non si può vivere pensando di dover cambiare casa».

Il tutto fino a metà giugno scorso, quando sono iniziati i primi dubbi sulla possibilità di proseguire. Le cause? Sicuramente non il riempimento dei passeggeri ed il successo dei voli (a luglio 2011 c’è stato il picco storico di 7784 presenze all’Aeroporto di Foggia), ma la scadenza dei contributi di start-up (quelli del bando di cui sopra). Gli stessi sono definiti fondamentali dalla compagnia per poter continuare a rimanere competitiva dall’aeroporto foggiano. La stessa, consapevole che dopo ottobre non potrà più riceverli nella stessa forma – lo impongono le normative europee -, si è dimostrata disposta a rinunciare ad una parte di essi. Circa 1.2 milioni di euro in meno rispetto a quanto percepito fin’ora, in cambio della gestione di alcuni servizi in aeroporto. La Regione Puglia è disposta a cedere tali servizi, ma rilancia con la metà della cifra richiesta.

In pratica uno stallo perchè da una parte Darwin Airline continua a rimaner convinta della propria posizione, dall’altra la Regione Puglia si trova davanti ad un aeroporto in cui opera solo tale compagnia.

La sola idea (triste, bizzarra, illogica, ecc…) semplicistica di «mettere in pausa» l’Aeroporto di Foggia ha creato un coro di reazioni, partito proprio da Mondo Gino Lisa ed echeggiato da tutti gli Enti locali, tutti pronti a scendere in piazza per difendere il “Gino Lisa” e contro il paventato stop dei voli.

Non è colpa dei foggiani se il proprio aeroporto ha una serie di handicap infrastrutturali che determinano questo tipo di situazioni… Ma soprattutto, non si può ancora una volta “tagliare le ali” a quell’aquilotto che ormai è diventato una giovane aquila… &#200 come se un genitore abbandoni il proprio figlio quando inizia a gattonare!

Non ci vogliamo ripetere con le innumerevoli motivazioni per cui lo scalo foggiano deve continuare ad operare e proseguire il proprio processo di crescita.

&#200 necessario continuare ad operare così come fatto fin’oggi… Per questo motivo, a quasi fine agosto 2011, i foggiani vogliono che si chiudano felicemente e positivamente le trattative tra la Regione Puglia e Darwin Airline per proseguire i voli anche dopo ottobre 2011, ultimo mese al momento previsto nell’operativo della compagnia aerea. L’appello va ad entrambi gli interlocutori di questa vicenda con l’auspicio che possano fare un passo avanti verso la propria controparte.

Condividi questa pagina
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • email
  • Google Buzz
  • LinkedIn
  • Live
  • MyShare
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Wikio IT

Tag: , , , , ,

Categorie: Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa