Voli, i sindacati agli enti «Pagate l’antincendio». L’appello di Cgil, Cisl, Uil e Ugl ad Aeroporti di Puglia: «Fate presto, i voli devono proseguire»

| 31 luglio 2011

Proseguono gli interventi a favore del proseguimento dei voli dall’Aeroporto di Foggia, dopo la nostra presa di posizione, che è stata poi seguita dagli Enti locali, dichiaratisi pronti a sostenere il Gino Lisa.

L’accordo con la compagnia Darwin si «deve» trovare. Adesso puntano i piedi i sindacati confederali dei trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che finora avevano seguito la vicenda in punta di piedi, sin dall’incontro con Aeroporti di Puglia del maggio scorso in cui avevano segnalato le prime avvisaglie di una vicenda che avrebbe potuto assumere una piega imprevedibile. «Non vogliamo essere facili Cassandre», dissero allora le quattro sigle confederali, «aspetteremo tempi e modi prima di venire fuori con una nostra posizione».

Ebbene quel tempo a quanto pare è arrivato e l’assist deve averglielo fornito proprio l’assessore Guglielmo Minervini con quella sua «sciagurata idea» di sospendere i voli dal Gino Lisa se la trattativa con Darwin non dovesse andare in porto. Ma i sindacati non sono teneri nemmeno con gli enti locali finora «troppo attendisti».

L’affondo (inedito) nei confronti della politica locale nasce da alcune considerazioni sulle spese accessorie sostenute finora da Aeroporti di Puglia per tenere in piedi i voli: per i sindacati è arrivato il momento che Comune, Provincia e Camera di commercio (i principali enti coinvolti inquesta partita) contribuiscano a alleviare i costi di Regione e Aeroporti di Puglia sul servizio antincendio che costa all’anno 900mila euro l’anno. «Le istituzioni, le forze politiche ed economiche dovrebbero attivarsi per far sentire il proprio peso affinché il costo del servizio antincendio possa essere ripartito anche tra le varie sensibilità locali. Sarebbe un modo – aggiungono i sindacati – per liberare ulteriori risorse da investire sui voli ed attivarsi, nelle opportune sedi, in modo da essere pronti a ricevere il traffico charteristico che scaturirà dall’allungamento della pista».

I sindacati bacchettano anche la politica regionale dei nostri rappresentanti in via Capruzzi, sollecitano una «maggiore iniziativa da parte del territorio» anche in difesa di quei valori rappresentati da un collegamento sì oneroso per le casse regionali, ma che in questi ultimi tre anni ha rilanciato le ambizioni di uno scalo e di un territorio che mai prima d’ora avevano raggiunto livelli di nota. E’ anche in virtù di questo gioco di squadra (se mai decollerà) che l’assessore Minervini dovrebbe rivedere i suoi orientamenti:

«Sospendere i collegamenti significherebbe sconfessare la politica fino ad ora adottata per il rilancio del Gino Lisa, tenendo ben presente quanti soldi pubblici sono stati spesi finora oltre agli investimenti già programmati per l’allungamento della pista (14 milioni: ndr). Vorrebbe dire – incalzano FiltCgil, FitCisl, UiltUil e Ugl trasporti – penalizzare fortemente un territorio già duramente provato e far venire meno la fiducia degli utenti che dopo tanti tentativi di rilancio dello scalo, miseramente falliti, pensavano che questa fosse la volta buona. Dimostrando, numeri alla mano, la propria fidelizzazione al progetto con oltre 70.000 passeggeri annui». Non si può gettare alle ortiche tutto questo, «sarebbe un ulteriore grave spreco di danaro pubblico».

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno del 31.07.2011

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Categorie: Darwin Airline e Foggia, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Rassegna Stampa