Mettere “in pausa” il Gino Lisa? Errore più grave non si può compiere…

| 26 luglio 2011

È di sabato scorso (23 luglio 2011, ndr.) l’ultimo aggiornamento sulla trattativa tra Darwin Airline e la Regione Puglia, per il proseguimento dei voli oltre la scadenza prevista per l’inizio dell’autunno prossimo. La compagnia svizzera chiede circa 4,8 milioni di euro l’anno per mandare avanti i collegamenti con Milano, Torino e Palermo mentre la Regione Puglia sembra non intenzionata a fornirne più della metà. La contrattazione appare ferma ed in una fase di stallo. Nessuno dei due al momento sembra fare un passo avanti.

L’assessore regionale Guglielmo Minervini dichiara «la necessità di fare una verifica sull’intera vicenda, inquadrare bene tutti i punti del confronto con la compagnia» ma sembrerebbe non volersi assumere per intero la responsabilità politica di spesa per le casse regionali. Questa settimana è previsto un incontro prima in Regione (fra l’assessore al ramo e i consiglieri eletti in Capitanata), poi a Foggia (con i rappresentanti delle istituzioni), per tentare di capire se c’è la possibilità di contribuire in modo da arrivare alla data di scadenza di contratto, il 30 settembre, con una proposta un po’ più allettante. In caso di fallimento, per Minervini l’unica soluzione sarebbe la possibilità di mettere “in pausa” il Gino Lisa, visti i lavori di allungamento della pista.

È proprio su quest’ultima affermazione che Mondo Gino Lisa vuole intervenire evidenziando a tutti una serie di motivazioni per le quali risulterebbe insensata l’idea di mettere in “pausa” l’Aeroporto di Foggia, in attesa di vedere completati i lavori della pista. Una nuova sospensione dei voli, infatti:

  • non è tecnicamente necessaria, come dichiarato dallo stesso Ing. Bruno nelle interviste rilasciate ultimamente alla stampa, dato che i lavori di allungamento della pista non compromettono l’operatività del Gino Lisa;

  • significherebbe diffondere, questa volta indelebilmente, una sfiducia nell’aeroporto e costringerebbe chi vola stabilmente ad optare verso altri scali, capaci di garantire collegamenti con maggiore regolarità; si perderebbe tutto ciò che si è coltivato ed iniziato a raccogliere in questi ultimi rosei tre anni; le conseguenze negative non sarebbero tanto per i business men, ma soprattutto per coloro che, vivendo lontano per lavoro o per studio, utilizzano il Gino Lisa per arrivare molto più rapidamente dai propri cari e che in questo triennio hanno deciso di pagare un biglietto più caro pur di salvaguardare questa risorsa della Capitanata;

  • infliggerebbe un altro colpo duro alla città di Foggia che, soprattutto in questo periodo, sta vivendo enormi difficoltà; lo scalo di Viale degli Aviatori è l’unico spiraglio di una ripresa economica del capoluogo e della provincia, essendo un’infrastruttura importantissima per il turismo, per l’industria, per il lavoro, per la crescita del mercato, e per tanti altri settori… Lo stop, inoltre, negherebbe l’avvio di voli charter a favore del Turismo sul Gargano, chiesto a voce alta dagli stessi buyer che hanno partecipato all’ultima edizione della “Borsa del Turismo sul Gargano”;

  • vorrebbe dire far perdere la motivazione dei contributi pubblici che in questi anni sono stati destinati alla compagnia aerea per le fasi di start-up; tale denaro rimarrebbe alla storia come il mezzo che ha permesso solo tre anni di operatività; questi contributi erano stati elargiti quando non esisteva ancora un progetto di allungamento della pista depositato e approvato in Giunta, ovvero la prospettiva di potenziamento del Gino Lisa era solo un sogno e mancava un’esperienza di riferimento; alla luce degli ultimi sviluppi progettuali e procedurali, la fase di start-up ha cambiato la propria natura ed occorre prolungarla fino alla fine dei lavori di ampliamento; tale modifica non è dettata solo dal desiderio dei foggiani, ma sono stati gli eventi che oggettivamente l’hanno determinata;

  • bloccherebbe l’ottimo processo di crescita del Gino Lisa, che in maniera costante ed intensa sta creando solide basi per un futuro di successo assicurato; cancellando gli eccellenti risultati avuti in questo triennio, il mercato aereo non avrebbe più un riferimento e per Foggia svanirebbe la capacità di attirare nuove compagnie aeree ad investire nel nostro territorio con altri collegamenti aerei;

  • darebbe nuovamente adito a studi di Enac per la chiusura di “aeroporti bonsai” e renderebbe vano il tassello “Gino Lisa” nel progetto di “Puglia Corsara” promosso dalla stessa Regione Puglia.

  • Il pensiero più errato che si può avere, infatti, è che una pista allungata presupponga necessariamente l’arrivo di nuove compagnie. Non si può supporre di tenere fermo l’aeroporto fino al 2013 (ammesso che i lavori terminino in quell’anno), cancellare i dati in continua crescita avuti fin’ora e, una volta avuta la pista di 1800 metri, credere che il traffico aereo improvvisamente esploda dal nulla. Il mercato ha bisogno di dati forti, consolidati ma soprattutto costanti nel tempo. Il proseguimento delle operazioni di volo dell’attuale compagnia aerea è l’unica soluzione adottabile, non esistendo alternative. Inoltre è l’unico modo per avere un riscontro e per continuare a dimostrare l’esistenza di un bacino di utenza, ad oggi coltivato solo in parte, ma che può solo crescere.

    Mondo Gino Lisa esprime il proprio parere contrario rispetto a ciò che ha espresso l’Assessore Minervini. Bisogna infatti tener presente che, nonostante i prezzi elevati e la sfavorevole situazione di aeroporti limitrofi fortemente concorrenti, il territorio foggiano ha risposto in maniera positiva all’offerta dei voli del Gino Lisa, facendo registrare un costante e sensibile aumento del numero dei passeggeri negli ultimi anni e rispondendo con un riempimento medio dei velivoli pari, se non superiore, rispetto a quelli degli altri Aeroporti di Puglia. Ad esempio in questi mesi i voli da e per Foggia, soprattutto su alcune rotte, registrano il tutto esaurito.

    È illogico pensare ad una politica di aumento del costo dei biglietti per fronteggiare il divario dei sovvenzionamenti tra la richiesta della compagnia aerea e l’offerta della Regione Puglia; il caro-biglietto è un fattore che il territorio foggiano già si è accollato pur di mantenere operativi i voli dal proprio aeroporto e non può essere ulteriormente discusso per garantire il prosieguo dell’operatività; occorre investire su altri fronti tra cui l’allungamento della pista e l’utilizzo di velivoli più capienti.

    Mondo Gino Lisa ritiene proficua la strategia proposta dalla compagnia Darwin Airline di introdurre aerei più capienti, ovvero i Dash Q-400 da 74 posti, in sostituzione dei Saab 2000 da 50 posti attualmente utilizzati sulle tratte da Foggia. Essi sono compatibili con le attuali potenzialità infrastrutturali dello scalo ed avrebbero il triplice effetto di incrementare il numero dei passeggeri, mantenere positivo il processo di crescita dell’aeroporto e ridurre i costi di gestione del volo migliorando il bilancio costi/ricavi. Inoltre, l’introduzione di nuovi voli, proposto sempre dagli svizzeri, sarebbe un ulteriore fattore coadiuvante l’aumento dell’offerta e la consequenziale possibilità di “spalmare” i costi di gestione.

    Mondo Gino Lisa, infine, vuole evidenziare per l’ennesima volta come solo per Foggia nascano problemi di sovvenzionamenti pubblici. Si stanno chiedendo 2 milioni di euro all’anno rispetto ai 300 milioni spesi per gli scali di Bari e Brindisi negli ultimi 5 anni, tra infrastrutture e contributi. Si ricorda infatti che anche questi due ultimi scali ricevono costantemente ingenti contributi, permettendo loro di crescere sia dal punto di vista infrastrutturale, sia dal punto di vista dell’offerta. Essi vantano il proprio operativo principalmente su compagnie low cost (Ryanair, Esayjet, Wizzair, AirBerlin, ecc…) che operano solo dietro lo stanziamento di generose risorse pubbliche ed in diversi casi volano verso destinazioni di utilità al territorio sicuramente inferiori a quello che si sta chiedendo per Foggia. Basti pensare ad esempio agli ultimi voli per Malta, Mosca (già sperimentata con successo negativo) e Salonicco.

    L’aeroporto di Foggia con le sue destinazioni servite, svolge un importante ruolo di motore sociale, rimanendo a disposizione di un’utenza svantaggiata nel raggiungimento di zone socio-economiche più evolute.

    Dall’altra parte, però, è preferibile che anche Darwin Airline faccia il proprio passo in avanti, affinchè le trattative possano concludersi per il meglio, magari trovando altre forme per bilanciare i costi da sostenere. Foggia ed il territorio hanno bisogno di una compagnia aerea delle loro dimensioni, ma anche loro hanno bisogno del mercato foggiano. Hanno dichiarato in più di un’occasione che i risultati ottenuti al Gino Lisa sono più che positivi e tra i migliori mai sperimentati nella loro esperienza di operatore aereo.

    Se la trattativa va in porto, come ci si augura, è importante che rinnovino la fiducia nella loro clientela foggiana ed amplino la loro offerta, basando un loro secondo velivolo ed attivando le rotte richieste (Pisa, Venezia e Bergamo). È opportuno valutare la possibilità di mantenere più bassi i prezzi in proporzione al riempimento dell’aereo (biglietti competitivi fino al 60% dei posti occupati) e di introdurre il Q-400 nelle tratte più redditizie (es. voli per Malpensa), in modo da calmierare i prezzi fino al 75% del riempimento.

    I latini usavano dire «do ut des»: un insegnamento che quanto mai in questo momento sarebbe necessario attuare da entrambe le parti, per permettere al Gino Lisa di proseguire il suo processo di crescita e di sviluppo, che altri scali minori presenti in Italia invidierebbero.

    Nel marasma che si sta creando, anche gli Enti locali foggiani sono chiamati a dare il loro contributo e a fare “squadra”. Sicuramente il periodo che sta vivendo il capoluogo Dauno non è economicamente dei migliori, ma è proprio in periodi di crisi che vanno fatti i giusti investimenti, proprio per risollevare il mercato. Investire sul Gino Lisa è probabilmente la cosa più giusta da fare perché è l’unica chiave che può rimettere in moto il motore economico dell’area del Tavoliere. Dato che qualcuno nei mesi scorsi era concorde su questo e si era dimostrato anche propenso a finanziare privatamente la realizzazione di un’altra pista trasversale, la possibilità concreta di un contributo locale ci può essere. È il caso che ci sia e che si dimostri di voler bene alla propria città, passando dalle parole ai fatti.

    Mondo Gino Lisa, community sull’Aeroporto di Foggia – 26.07.2011


    RASSEGNA STAMPA sull’argomento

  • Quotidiano di Foggia del 26.07.2011 (leggi qui)
  • Teleradioerre del 26.07.2011 (leggi qui)
  • Corriere del Mezzogiorno – ed. Foggia del 26.07.2011 (leggi qui)
  • Daunianews del 26.07.2011 (leggi qui)
  • Il Quotidiano Italiano del 26.07.2011 (leggi qui)
  • La Gazzetta del Mezzogiorno del 27.07.2011 (leggi qui)
  • L’Attacco del 27.07.2011 (leggi qui)
  • Leggi anche l’articolo correlato sulle reazioni politiche contro lo stop dei voli.

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    Categorie: Comunicati Stampa, Darwin Airline e Foggia, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa