Prospettive per una clientela business per il Gino Lisa: la mappa dei poli d’attrazione commerciale, industriale, tecnica, finanziaria e scientifica nel bacino d’utenza dello scalo dauno

| 18 luglio 2011

Recentemente su Mondo Gino Lisa, a margine delle statistiche sul traffico passeggeri è emersa una nuova tendenza, la presenza tra gli utenti dello scalo Dauno di una clientela di tipo business che utilizza sin da adesso i collegamenti presenti al Gino Lisa per sviluppare le proprie attività.

Il dato non deve però sorprendere: il Gino Lisa si trova al centro di una vasta area scarsamente o per nulla dotata d’infrastrutture aeroportuali in cui sono allocati una serie di stabilimenti e di sedi periferiche d’imprese nazionali e multinazionali.

In alcuni casi lo scalo Dauno si trova a primeggiare rispetto ad altri scali per raggiungere queste aziende in termini di distanza e di tempo di percorrenza. Questi poli d’attrazione commerciale, industriale, tecnica, finanziaria e scientifica costituiscono una base di passeggeri potenziale molto promettente in vista dell’ampliamento del Gino Lisa.

Infatti da/per questi poli d’attrazione si crea un flusso costante di tecnici, quadri, dirigenti e consulenti proveniente/diretti alle sedi di quelle aziende o verso altri stabilimenti/sedi periferiche del gruppo di cui fanno parte. La movimentazione di capitale umano (che assolve obblighi produttivi, amministrativi o formativi) riguarda non solo i dipendenti delle aziende interessate, ma anche un numero non trascurabile di persone facente capo ad aziende fornitrici/aziende clienti che devono raggiungere la sede periferica dell’azienda per motivazioni di tipo commerciale. Quali sono questi poli d’attrazione e dove sono allocati?

È ben nota la presenza nel territorio circostante l’Aeroporto di Foggia degli stabilimenti del gruppo Fiat, per i quali, una volta potenziato, rappresenterebbe certamente lo scalo meglio attrezzato a gestirne i collegamenti. Melfi, Termoli e anche Atessa (sede inoltre del principale stabilimento Honda in Italia) sono facilmente raggiungibili dalla struttura di Viale degli Aviatori.

Oltre ai più conosciuti stabilimenti produttivi del gruppo Fiat, nell’area di riferimento del Gino Lisa sono presenti numerosi poli di attrazione. Quelli di Alenia e Barilla sono già adesso comodi da raggiungere, così come la fiera di Foggia che potrebbe, grazie ad uno scalo potenziato, beneficiare di nuovi visitatori/espositori che le permettano di proiettare le sue esposizioni su scala nazionale/internazionale.

Uscendo dal comune di Foggia, l’“IRCCS Casa Sollievo della sofferenza” di San Giovanni Rotondo ha una fama di spessore internazionale nel campo medico-scientifico e alimenta, anche grazie alla cospicua dotazione alberghiera, già d’adesso un discreto turismo congressuale. La possibilità di nuovi collegamenti aerei non può far altro che sviluppare questa vocazione.

L’Aeroporto di Foggia deve servire anche a garantire collegamenti efficienti e strategici con il resto del paese anche per tutte le nuove realtà imprenditoriali autoctone (abbiamo citato ad esempio il gruppo Sarni e le Fonti del Vulture, titolari di alcuni importanti marchi nelle acque minerali), che devono disporre al momento di collegamenti aeroportuali ridotti e scomodi, con conseguenze in termini economici facilmente intuibili.

Sarebbero inoltre raggiungibili tramite lo scalo foggiano tutti quegli stabilimenti di piccole, medie e grandi imprese sparpagliati tra Campania orientale, Molise (vedi ad esempio lo stabilimento Procter&Gamble situato nelle vicinanze di Campobasso) e Basilicata.

In provincia di Foggia, data le sue peculiari proprietà geografiche sono presenti molte aziende del settore delle energie rinnovabili(tra cui la Edison): il subappennino Dauno si è prestato bene allo sfruttamento con aerogeneratori dei venti presenti nell’area.

A cavallo tra le province di Foggia, Potenza , Campobasso, Benevento e Avellino hanno sede alcuni tra i più importanti parchi eolici in Italia per potenza installata. L’intero iter di realizzazione di un parco eolico richiede movimentazione di personale:dalle fasi di progettazione e di sondaggio, alla manutenzione passando per la costruzione vera e propria il Gino Lisa è in assoluto lo scalo deputato a servire meglio l’area circoscritta.

La stessa tendenza è ovviamente osservabile anche nell’ambito del fotovoltaico, altre settore dove la Puglia è all’avanguardia:in questo caso le installazioni di grandi impianti fotovoltaici si distribuiscono sul territorio circostante (tra i più soleggiati del territorio nazionale) ma il l’Aeroporto della città di Foggia rimane sempre strategico per tutte le attività connesse allo sviluppo della green economy in Capitanata.

All’estremo opposto, possiamo localizzare i pozzi petroliferi della Val D’Agri. Sebbene costituiscano il polo di attrazione più distante dal Gino Lisa, la distanza tra lo scalo Dauno e Viggiano (la sede del centro raffinazione Agip) è paragonabile a quella che separa il comune della Val d’Agri dagli altri scali del centro sud presi in considerazione. Le attività estrattive sono in pieno sviluppo e anche questi insediamenti potrebbero costituire una fonte di clientela business per il Gino Lisa.

L’aerostazione di Viale degli Aviatori, data la sua strategica posizione, potrebbe diventare la scalo preferenziale per l’afflusso di personale tecnico per i numerosi cantieri, di prossima apertura, dell’alta velocità Napoli-Bari. La città di Foggia e il suo aeroporto si trovano infatti a metà esatta della nuova direttrice ferroviaria.

Nella tabella abbiamo confrontato le distanze che separano i poli di attrazione commerciale dal Gino Lisa e da altri scali del centro sud: dobbiamo fare a questo punto delle doverose precisazioni.

Come abbiamo già detto, visto che molti dei poli di attrazione considerati hanno una valenza internazionale, è cruciale che lo scalo che li possa meglio servire sia dotato di un collegamento con un hub in modo da poterli integrare in un network di collegamenti globale: caratteristica che il Gino Lisa, grazie a Sky Team, può garantire gia d’adesso alla sua clientela business.

Quali sarebbero le conseguenze, in un aeroporto ampliato nelle dimensioni e nelle destinazioni, se la clientela business lo utilizzasse costantemente? Sarebbe necessario ampliare la gamma di servizi aeroportuali (licenze taxi, postazione autonoleggio) ed extra-aeroportuali (ricettività alberghiera nei dintorni dello scalo) con evidenti e tangibili ricadute occupazionali.

Infine una considerazione sulla specificità del Gino Lisa: la presenza dell’operatore eliportuale Alidaunia (uno dei pochi servizi elicotteristici per il trasporto civile in Italia) potrebbe ampliare la gamma dei propri servizi fornendo alla clientela business in transito servizi di Elitaxi per coprire le distanze tra il Gino Lisa e i poli di attrazione elencati nella tabella.

Lo scalo foggiano ampliato non è solo uno scalo charter per turisti e lavoratori pendolari ma un concreto ed eccezionale strumento di sviluppo economico ed industriale.

Nel raggio descritto da un’ora di percorrenza dal Gino Lisa, si circoscrive un’area in cui si può stimare risieda il 7% (5) della popolazione del mezzogiorno e in cui si produce il 14% del PIL (6) dell’Italia meridionale.

Francesco Di Cristofano

Puoi consultare tutti gli altri Studi sul Gino Lisa utilizzando il menù Sviluppo>Studi in alto a questa pagina oppure cliccando qui.

Note:
1 Tutte le distanze dai pozzi petroliferi della Val d’Agri sono calcolate da Viggiano (PZ)
2 le mappe dettagliate dei parchi eolici ricadenti nel bacino d’utenza del Gino Lisa sono disponibili sul sito dell’ ANEV http://www.anev.org
3 I voli sono operati dall’ Air Alps con Dornier Do 328 da 30 posti
4 http://lacittadisalerno.gelocal.it/dettaglio/addio-ai-voli-su-trapani-costa-d%E2%80%99amalfi-in-causa-con-sky-bridge/4613315
5 calcolo percentuale effettuato dividendo la popolazione residente nelle province incluse nel bacino d’utenza nel Gino Lisa (indicate qui http://www.ginolisa.it/?p=2085) per gli abitanti totali dell’ Italia del Sud
6calcolo percentuale effettuato dividendo il PIL prodotto nelle province incluse nel bacino d’utenza nel Gino Lisa (indicate qui http://www.ginolisa.it/?p=2085) per il PIL prodotto complessivamente nell’ Italia meridionale

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Categorie: Generale, Novità, Pareri, Studi sul Gino Lisa, Studi tecnici & Info

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