«Vogliamo continuare a volare dal Gino Lisa»

| 14 luglio 2011

«Vogliamo continuare a volare dal Gino Lisa». Sono queste le parole che si continuano a sentire in giro a Foggia e nel resto della provincia all’idea che possa esserci uno stop dei voli previsto per fine estate, al termine del contratto tra la Regione Puglia e la compagnia Darwin Airline, consistente in contributi di 6 milioni l’anno per i primi 3 anni di start-up.

«Speriamo tutti che si raggiunga un accordo tra Regione Puglia e Darwin Airline il prima possibile. Con loro ci siamo sempre trovati bene e continuare è la cosa più giusta da fare». Commentano così i passeggeri dell’Aeroporto di Foggia e proseguono: «i contributi pubblici sono dati a tutte le compagnie, non soltanto a Foggia, ma anche negli aeroporti di Bari e Brindisi per le più importanti low-cost che vi operano, per questo è importante che si trovi una soluzione anche per la nostra città».

L’esigenza di sbrogliare la matassa di una vicenda tanto semplice, ma che in realtà si ha l’impressione di complicarla più del dovuto, è quanto mai necessaria.

Da una parte c’è Darwin Airline, una compagnia aerea che in questi tre anni di esercizio ha saputo accattivarsi l’utenza foggiana composta di persone che, soltanto nel 2009, non sapevano nemmeno come si prendesse un aereo. La qualità, la puntualità e la cortesia nel fornire il servizio sono aspetti oggettivi che è difficile confutare. E di questo i foggiani ne sono consapevoli e lo ammettono. Inoltre, la stessa compagnia in più di un’occasione ha confermato l’interesse e l’apprezzamento per le proprie operazioni di volo dalla nostra città (cfr. qui): «i foggiani sono per noi clienti modello, ci troviamo bene con loro, abbiamo un’ottima risposta e il Gino Lisa è l’aeroporto dalle dimensioni adatte alla nostra realtà aziendale». Il tutto è stato confermato anche dalla volontà di introdurre un secondo velivolo (il famoso Dash Q-400 da 74 posti), di aprire nuove rotte e di fare dello scalo di Viale degli Aviatori la loro seconda base tecnica per tutto il Centro Sud del Mediterraneo.

Dall’altra parte c’è la Regione Puglia che, soltanto ultimamente, sembra essersi ricreduta sulle potenzialità dell’Aeroporto della Capitanata. Complici i fatti ed i numeri, in continuo aumento, che vedono il Gino Lisa salire sempre di più in classifica. C’è stata la concretezza, dunque, dell’esistenza di una reale domanda di volo dall’aeroporto cittadino, mai comprovata in passato a causa delle infelici esperienze, determinate probabilmente da non piena competenza nel settore aeronautico.

Da un lato del tavolo siedono allora gli svizzeri, consapevoli che i 6 milioni all’anno non possono più essere erogati (così prevedono le normative europee per i finanziamenti di start-up), disposti ad una riduzione del 20% nei contributi, compensata da attività di catering e altro all’interno del Gino Lisa, e propensi ad ampliare la loro offerta di volo. I finanziamenti sono per loro necessari per mantenere l’operatività dei voli e per raggiungere l’equilibrio tra costi e guadagni. Dall’altro lato del tavolo si accomoda la Regione Puglia, che al momento è disposta ad offrire 2 milioni circa in meno a quanto richiesto da Darwin Airline.

Da Lugano dicono: «entro il 15 luglio vogliamo chiudere la trattativa, altrimenti non abbiamo il tempo tecnico per preparare gli oerativi», da Bari rispondono: «siamo disposti a trattare e a trovare una soluzione, ma non ci vanno bene proposte aut-aut».

La sensazione è che si sia perso di vista sia il tempo che i veri protagonisti della vicenda: i foggiani! Loro vogliono continuare a volare… Si sono espressi in più di un’occasione, le ultime due sono state il Secondo Sondaggio sull’Aeroporto di Foggia e l’eco mediatico che si è avuto alla notizia dell’approvazione del progetto di allungamento della pista. Al momento l’unica soluzione intelligente è quella di proseguire con Darwin Airline, avendo già operato ed essendo già conosciuta. È un’azienda apprezzata ed è davvero una fortuna averla nella nostra città.

È arrivato il momento di dimostrare che la politica è davvero interessata al tema dello sviluppo dell’Aeroporto di Foggia, pertanto bisogna chiudere le trattative al meglio ed assolutamente evitare qualsiasi stop delle attività: questa volta non sarebbe come in passato… I foggiani avvertono: «siamo pronti a scendere in piazza per difendere il nostro aeroporto a tutti i costi!».

Infine, nessuno considera il denaro pubblico. In questo caso i 18 milioni di euro di questi tre anni sono stati ben spesi e forse, come in pochi casi in Italia, sono realmente serviti per le operazioni di star-up. Ma adesso bisogna cominciare a raccogliere i frutti di quegli investimenti, permettendo il proseguimento dei voli! In caso contrario, avremmo semplicemente speso dei soldi per soli tre anni di attività, quindi non per le finalità per cui erano stati rilasciati…

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Categorie: Darwin Airline, Generale, Novità, Pareri, Rassegna Stampa