Minervini: «Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità con Darwin per i voli da Foggia. Siamo pronti a valutare ipotesi alternative»

| 11 luglio 2011

Vi riportiamo l’articolo pubblicato da La Gazzetta del Mezzogiorno il 9 luglio 2011

Tra Regione e Darwin siamo alla guerra dei nervi. La compagnia svizzera pone l’ultimatum: vuole una risposta per la prosecuzione dei collegamenti da Foggia entro il 15 luglio. Ma l’assessore Minervini, di rimando, chiede alla compagnia svizzera «il rispetto degli obblighi contrattuali». Quali? L’impegno, come da contratto, a continuare i collegamenti dal Lisa (qualora non vi fosse accordo, il contratto dice per un altro anno) dopo la scadenza del 30 settembre, particolare sul quale Carlo Gatti, direttore finanziario della compagnia, ha già risposto inequivocabilmente nell’intervista concessa alla Gazzetta del Mezzogiorno: «La clausola contrattuale prevede anche il diritto di risoluzione della medesima convenzione laddove le prestazioni a carico dell’operatore siano eccessivamente onerose». E siccome senza contributo lo saranno senz’altro per Darwin, inutile aspettarsi una sorta di «secondo tempo» da parte degli svizzeri senza una nuova intesa contrattuale.

Ma il 15 luglio è dietro l’angolo e dunque c’è da augurarsi che questo duello a distanza non nuocia agli interessi della Capitanata proprio ora che il nodo dell’allungamento della pista del Gino Lisa è stato sciolto. Sembra dunque voler richiamare tutti all’ordine il sindaco Gianni Mongelli quando dice: «Solleciterò l’assessore Minervini a convocare nei prossimi giorni un tavolo con Darwin». E poi avverte (la Regione?): «La compagnia svizzera in questi tre anni si è comportata all’altezza della situazione».

Tra il dire e il fare c’è però ancora una differenza incolmabile. Darwin per proseguire il suo servizio da Foggia chiede all’incirca 4,8 milioni di euro, il 20% in meno rispetto ai 6 milioni incassati per ognuno degli ultimi tre anni. La Regione vuole spingersi fino a 22,5 milioni, una differenza impossibile da colmare con i servizi di catering e manutenzione che Aeroporti di Puglia mette sul piatto della trattativa. «Quei servizi – dice Gatti – ci consentiranno di rimediare a quel 20% che perderemo».

C’è però un primo spiraglio: i 4,8 milioni pretesi da Darwin potrebbero essere già un’apertura a trattare rispetto ai 5,5 milioni richiesti inizialmente dalla compagnia. «Una somma – conferma l’assessore Minervini – di cui non disponiamo e quand’anche ne disponessimo avremmo grosse difficoltà giuridiche a versare proprio in virtù del fatto che il periodo di avviamento del servizio (lo startup: ndr) è ormai finito». L’assessore ai Trasporti insiste sul rispetto degli accordi: «La Darwin ha usufruito per 3 anni di agevolazioni, non acceteremo controfferte da “prendere o lasciare”. Non funziona così. Siamo pronti a difendere i voli da Foggia a ogni costo, ma siamo pronti anche a guardarci intorno: stiano attenti a non tirare troppo la corda».

L’ipotesi di mediazione sulla quale Regione e Darwin avevano cominciato a dialogare non sembra destinata ad arenarsi di fronte all’ultimatum della compagnia. «Non lo voglio prendere in considerazione – dice Minervini – anche perchè con Darwin c’è un discorso aperto che va oltre il contratto di servizio. Abbiamo prospettato loro un piano industriale, la compagnia dice di voler fare impresa in Puglia dopo aver tanto ricevuto da questa regione: 18 milioni in tre anni. Una cosa è certa – conclude Minervini – non potranno continuare a operare i collegamenti senza rischio di mercato. Come noi abbiamo rispettato tutti gli impegni anche loro sono tenuti adesso a fare altrettanto».

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Categorie: Darwin Airline, Generale, Novità, Rassegna Stampa

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