Domenico di Paola: «Far crescere gli aeroporti? Sono soldi ben spesi»

| 23 giugno 2011

«È un progetto bancabile ossia, solo con il ritorno del turismo, possiamo dimostrare che questi investimenti servono a creare occupazione e far crescere la Puglia».

«Questo è il caso in cui possiamo dire che sono soldi ben spesi e ben destinati, perché non esiste nessun processo di sviluppo di un sistema territoriale che non si basi su un sistema trasporti stico efficiente», così in un intervista a Puglia – il quotidiano regionale pugliese – l’Amministratore Delegato di Aeroporti di Puglia, Domenico di Paola.

Sono a disposizione 83 milioni di euro: come nasce l’idea di un progetto così ambizioso quale “Puglia Corsara”, in un periodo economicamente critico e di acclarata sfiducia dei cittadini nei confronti del Sistema?

«Per quanto riguarda gli aeroporti abbiamo la possibilità di dimostrare quello che per l’economia e per l’occupazione comporteranno questi investimenti in termini di turismo, internazionalizzazione delle imprese, attrazione di investimenti. Questo è un progetto ‘bancabile’, ossia siamo in grado, solo con i ritorni del turismo, di dimostrare che questi investimenti non solo servono a far viaggiare meglio i pugliesi, ma a sviluppare economia che viene dall’esterno, quindi di produrre ricchezza, produrre punti di Pil, produrre occupazione. Se posso dare una mia opinione, questo è proprio uno di quei casi che concorre a migliorare le possibilità di trasporto, ma soprattutto attrarre investimenti turistici e sviluppare occupazione ed economia».

Quando si parla di aeroporti pugliesi si pensa subito a Bari e Brindisi. Ma gli scali di Foggia e Taranto che ruolo hanno?

«Noi pensiamo a tutti e quattro gli aeroporti, naturalmente con una pianitifcazione che, agli inizi, effettivamente, sosteneva solo quello di Bari. Adesso anche Brindisi ha assunto una sua dimensione importante; su Foggia la Regione sta investendo consistenti risorse sia nelle infrastrutture che nell’incentivazione di nuovi collegamenti. La storia si costruisce nel tempo, anche con il riscontro della crescita del territorio».

In tutto ciò, gli Aeroporti di Puglia rientrano in un progetto di sostenibilità ambientale?

«Certamente. Noi siamo un’amministrazione all’avanguardia in questo senso. La nostra politica di sostenibilità ambientale proviene da lontano. Abbiamo interventi sul fotovoltaico, sul bird strike, sul percorso della salute lungo il parco dell’aeroporto, sulla certificazione ambientale. Tutto disegna una cultura della nostra azienda in questo senso datata dieci anni».

Fonte Puglia del 23.06.2011

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Categorie: Generale, Pista, Rassegna Stampa

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