L’Alta Capacità verso la Puglia e l’ammodernamento delle infrastrutture, tra cui il Gino Lisa

| 17 giugno 2011

«C’è l’intesa politica con il governo sul programma di infrastrutture strategiche presentato dalla Puglia e siamo in vigile e speranzosa attesa che possano seguire gli stanziamenti necessari alla realizzazione delle opere», afferma il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola uscendo da Palazzo Chigi al termine dell’incontro con il premier Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri dei Trasporti, dell’Ambiente e dei Rapporti con le Regioni Altero Matteoli, Stefania Prestigiacomo e Raffaele Fitto e i governatori di Lazio, Veneto e Toscana. Se il piano della Puglia – frutto del lavoro di programmazione realizzato con «Puglia Corsara» dall’assessore regionale alle Infrastrutture Guglielmo Minervini – vale circa 1,7 miliardi di euro, solo l’Alta capacità Napoli-Bari (con la variante fino a Brindisi, Taranto e Lecce) costa 8 miliardi, di cui 1,3 sono già stati stanziati, mentre mancano 6,7 miliardi. Ma il ministro Matteoli si è impegnato a trovare per l’alta capacità nazionale circa 6,5 miliardi, di cui andrebbero solo dai 200 ai 400 milioni di euro alla Puglia, «ma come il governo ha trovato i soldi per l’alta velocità Roma-Milano – sostiene Minervini – così li deve trovare per questa opera che, insieme al nodo ferroviario di Bari, per cui ci sono solo 400 milioni degli 800 necessari, e ai progetti per il porto di Brindisi, sono di carattere nazionale e sono quindi fuori dal programma pugliese da 1,7 miliardi». Altri fondi, infatti, si aspettano dal Piano per il Sud, sui cui contenuti ieri il ministro Fitto e i presidenti delle Regioni meridionali hanno avviato un primo confronto dopo la riunione a palazzo Chigi sugli investimenti nazionali, mentre la discussione sui Fas per il Por Puglia procede su un diverso tavolo negoziale. Il presidente del Consiglio vuole dare segnali di operatività, dopo lo smacco delle amministrative e dei referendum, ma Vendola, replicando alla battuta di Berlusconi sulle responsabilità degli ecologisti di sinistra per il mancato avvio delle infrastrutturale, è magnanimo con il premier:«Per lui è una giornata difficile», chiosa il governatore. Il progetto infrastrutturale strategico della Puglia, approvato dalla giunta regionale il 24 marzo con la delibera 540, prevede interventi su aeroporti (132 milioni di euro), ferrovie (518 milioni), porti (276 milioni) e strade (798 milioni): la Termoli-Lesina, l’itinerario Brindanico-salentino, la 172, la terza mediana di Bari e la tangenziale di Taranto; la cucitura delle cinque reti ferroviarie provinciali e la loro connessione con i porti; il trasporto merci con l’ammodernamento delle piattaforme intermodali di Foggia Incoronata, Bari, Brindisi e Taranto. Servono poi circa 83 milioni di euro per il potenziamento e l’espansione degli aeroporti di Brindisi e di Bari e 14 milioni per l’allungamento della pista del Gino Lisa di Foggia.

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno del 17.06.2011

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Categorie: Generale, Pista