L’analisi del numero di passeggeri del Gino Lisa in confronto a scali italiani simili. Le motivazioni del successo per Foggia

| 13 aprile 2011

Sono stati resi pubblici in questi giorni i dati circa il traffico passeggeri di marzo 2011, che registrano una ripresa del 7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, accentuando il successo per i collegamenti diretti a Milano Malpensa e Torino.

Facciamo un passo indietro ed analizziamo l’intero andamento in numero di passeggeri negli aeroporti italiani riferendoci all’anno appena trascorso: il 2010.

Oltre all’ottima performance del Gino Lisa va segnalata anche gli ottimi dati di traffico relativi a gli scali che lo studio Eurispes recentemente pubblicato su Mondo Gino Lisa, aveva comparato allo scalo dauno.

Lo studio compara le performance di 2 scali aeroportuali (Alghero e Trapani) considerati simili allo scalo di Viale degli Aviatori poiché inseriti in contesti territoriali socio-economici e demografici compatibili con la provincia di Foggia e con la sua distanza da scali alternativi.

L’analisi comparativa Eurispes si conclude evidenziando prospettive di crescita per un’infrastruttura aeroportuale moderna posizionata in Capitanata, territorio che rispetto alle province di Sassari e Alghero si posiziona addirittura meglio nel ranking d’alcuni indicatori (come il numero di posti letto nelle RTA e le presenze turistiche) considerati come potenziali generatori indiretti di traffico aereo.

Abbiamo posto in relazione i dati di traffico 2010 di questi 2 scali e dello scalo di Brindisi (scalo che serve il Salento, altra realtà territoriale molto simile alla Capitanata) con alcuni indicatori chiave come la stima del bacino d’utenza della popolazione residente (BdU):

Il modello di comparazione Eurispes si dimostra valido: gli scali presi in considerazione hanno effettivamente livelli di traffico molto simili.

Tuttavia l’analisi mette in risalto la paradossale penalizzazione infrastrutturale: la provincia di Foggia sebbene primeggiante per i principali indicatori indiretti di traffico aereo, si trova in coda per con il suo Gino Lisa da 1600m di pista per numero di passeggeri.

Gli scali in questione hanno un’altra caratteristica in comune: la distanza da aeroporti alternativi (calcolata dal capoluogo) è pressoché simile.Questo testimonia per tutti e quattro gli scali si concretizza la possibilità di intercettare una domanda di traffico aeroportuale inedita.

Questo comparazione permette di fornire una base numerica empirica per le valutazioni preliminari all’adeguamento dello scalo foggiano.

Ovviamente nell’analisi previsionale bisogna tener conto di una serie di fattori specifici del “Gino Lisa 2” potenzialmente limitanti. Vediamoli nel dettaglio.

1. La lunghezza della pista

Alghero, Trapani e Brindisi possiedono tutti e tre piste superiori ai 1800 m del Gino Lisa 2, questo permette a Ryanair (che nel caso d’Alghero e Trapani è il principale vettore, mentre la presenza s Brindisi è più limitata) di coprire anche la massima distanza percorribile con i suoi Boeing.
Non essendo a disposizione dati disaggregati per singola tratta, non possiamo stabilire quanto incidano sul computo generale dei passeggeri /anno le tratte dal Gino Lisa impraticabili poiché incompatibili con aeromobili Ryanair a carico di carburante limitato (la problematica è gia stata esaurientemente discussa su questo sito – clicca qui per consultarla).

Non possiamo quindi decurtare con certezza il traffico dei tre scali per fornire una stima precisa del flusso di passeggeri generabili dal Gino Lisa 2.

Ovviamente questo fattore limitante verrebbe a venire meno in caso d’allungamento della pista oltre i 1800m, ma al momento ci rifacciamo alla posizione ufficiale del comitato che indica con i 1800m come la soluzione più plausibile.

2. La vicinanza “relativa” alle destinazioni principali che potrebbe permettere ad altri mezzi di trasporto di sottrarre passeggeri

Alghero, Trapani e Brindisi godono rispetto a Foggia di una posizione geograficamente svantaggiata che rende l’aereo il mezzo di trasporto più competitivo per le principali destinazioni nazionali (Roma e i centri industriali e universitari dell’Italia settentrionale). Ovviamente questa vicinanza è solo relativa.

I tempi sono sì dimezzati rispetto a Trapani o a Sassari per raggiungere Milano, Torino o Roma ma sono ugualmente incompatibili con le necessità di studio, di lavoro e di turismo moderne. Più che un calcolo algebrico del numero d’ore, ciò che dovrebbe fare protendere per la scelta di coprire una tratta via aerea è il superamento di una soglia ritenuta accettabile di tempo di percorrenza.Oltre questa soglia (che possiamo stimare in 6/7h) scegliere l’aereo si rileverà più vantaggioso anche i termini monetari.

A testimonianza di questo va ricordato le ottimo performance del Gino Lisa che, sebbene le tariffe non siano Low Cost, ha coefficienti di riempimento dei propri voli molto interessanti nonostante la concorrenza del treno e delle autolinee a lunga percorrenza.

Risulta anche qui molto difficile valutare quanto ridurre il traffico generato dai tre scali similari per indicare una stima netta del traffico sullo scalo Dauno.

Per le ragioni qui esposte, e ragionevole proporre una stima del traffico atteso a regime per un Gino Lisa che tenga conto sia delle indicazioni dello studio Eurispes (ossia che per alcuni indicatori la provincia di Foggia supera le province oggetto dello studio) sia a delle potenziali limitazioni.

La soluzione ideale è quindi proporre una media del traffico dei 3 scali e decurtarne il 33%.

Così facendo si arriva a 1.092.671 passeggeri teorici. Cifra che permette allo scalo di superare la soglia dei 500.000 passeggeri ritenuta idonea per l’ENAC.

Teniamo a precisare che questa stima prudenziale sia basa sui dati relativi ai voli di linea e ai charter turistici legati al turismo estivo. E’ priva della quota dei charter legati al turismo religioso che al momento sono difficili da ponderare ma che costituiranno il vero vantaggio competitivo del Gino Lisa 2.

I numeri e le statistiche sono dalla parte del Gino Lisa 2 quindi: prima si avvia la procedura di realizzazione prima tutto il territorio beneficerà di un’infrastruttura utile all’economia dell’intera area.

Modello elaborazione BdU. Per Foggia si è seguito lo stesso modello indicato su questa pagina analogamente per le altre province si è seguito il metodo qui indicato:

L’articolo è stato scritto da Francesco di Cristofano.

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Categorie: Dati passeggeri, Generale, Pareri, Studi sul Gino Lisa, Studi tecnici & Info