Futura pista da 1800 metri del Gino Lisa: potranno atterrare gli Airbus A319?

| 17 marzo 2011

Quello che vedete nella foto in alto è un aeromobile Airbus A319-100, un velivolo capace di trasportare circa 156 posti. &#200 un aeromobile utilizzato da molte compagnie aeree, tra le quali ad esempio Lufthansa Italia. Gli A319 sono utilizzati anche da altre compagnie low cost, tra le quali la più famosa è easyJet.

Molti stanno domandando in questo periodo se questo tipo di velivoli potrà atterrare e decollare regolarmente dal Gino Lisa, una volta che la pista sarà allungata a 1800 metri.

Vi abbiamo fatto tante volte l’esempio di aeroporti simili (Firenze, Lampedusa, Gibilterra, Belfast, Aberdeen, ecc…). Ma questa volta proviamo a darvi una risposta un po’ più “matematica” e “dati alla mano”.

Abbiamo consultato la documentazione tecnica ufficiale che Airbus fornisce per questo modello. Potete consultarlo anche voi cliccando qui. L’attenzione si è subito rivolta a pag. 74, dove sono illustrati i grafici FAR/JAR, che si riferiscono alla limitazione al peso al decollo in funzione di pressione, temperatura e lunghezza pista.

Cerchiamo di spiegare i calcoli da effettuare utilizzando un linguaggio molto semplificato. Ci perdoneranno i tecnici del settore, ma lo facciamo per rendere più facile la comprensione anche a chi non è ferrato.

Partiamo con l’osservazione delle curve in rosa: esse si riferiscono ad un’altitudine dell’aeroporto da 0 metri s.l.m. (curva 0) fino ad una di 2438 metri (curva 8). Foggia, con i suoi 82 metri s.l.m., è pertanto approssimabile alla curva rosa 0.

Passiamo ora all’asse delle ordinate (asse Y), e cercchiamo il peso di 150.000 libre (68 tonnellate). &#200 necessario cercare il punto in cui la linea di quota relativa a quel peso tocca orizzontalmente la curva rosa 0. Poi, bisogna proiettare verticalmente quel punto di intersezione sull’asse X (la lunghezza della pista, in unità di 1000 metri). Il valore che si ottiene è circa 1500 metri.

Bisogna considerare, però, che quei grafici prevedono una temperatura di riferimento media ISA di +15°C per la quota 0 s.l.m., e che la temperatura media di riferimento dell’Aeroporto di Foggia è invece di +28°C, provvediamo ad introdurre una correzione di sicurezza dell’1% per ogni grado di aumento della temperatura (che rende l’aria meno densa, ovvero meno capace di sostenere l’aereo e quindi occorre più pista). Considerando per un’approssimazione per eccesso (30° anzicchè 28°) ed applicando quindi una compensazione del 15% ai 1500 metri di pista prima determinati, si ottiene: 1500 metri + 15% = 1725 metri. La lunghezza necessaria a Foggia per un Airbus A319 è quindi di 1725 metri circa!

C’è una nota. Nella pratica, sul “Gino Lisa” i Venti Dominanti favorevoli annullano spesso del tutto l’handicap delle temperature più elevate, e quindi il decollo da Foggia per un Airbus A319-110 di Lufthansa Italia da 138 passeggeri a pieno carico (68 tonnellate) dovrebbe normalmente avvenire entro i 1500 metri di pista; gli altri 300 metri servono quindi essenzialmente per avere sempre un necessario margine di sicurezza.

Dallo stesso grafico si evince che, con una pista da 6000 piedi (1829 metri), con lo stesso aereo si può decollare con un MTOW (peso massimo al decollo) di 70 tonnellate: i 2000 kg in più corrispondono a circa 20 passeggeri in più (considerati in media come 80kg a persona + 20kg di bagaglio), che è proprio la configurazione tipica di un easyJet a 156 passeggeri (18 passeggeri in più rispetto a 138 passeggeri, a cui va aggiunta una hostess in più, poichè ce ne vuole esattamente una ogni 50 passeggeri).

Infine, come si vede dai dati di Luthansa, con 7000 kg (circa 9500 litri) di carburante a bordo (dati dai 68000 kg al decollo – 61000 kg all’atterraggio) l’aereo ha un range di circa 3300 km. Supponendo di imbarcarne solo 4000 kg (per ridurre il peso di 3000 kg), si avrebbe una autonomia da Foggia di 2000 km, sufficienti per raggiungere Parigi/Francoforte/Barcellona in totale sicurezza e decollando con un MTOW di sole 65 tonnellate… Basta seguire la riga orizzontale da 140.000 libre per vedere quanta pista sarebbe necessaria “di base”. La risposta è 1350 metri, a cui sommando il 15% si ottengono 1560 metri e un PCN (Pavement Classification Number) pari a 32. In altre parole già la pista attuale ripristinata andrebbe bene!

Come si vede, avendo a disposizione 1800m di Pista ed un PCN di 35 gli Airbus A319 potranno atterrare.

Speriamo che questo articolo possa mettere chiarezza sulla questione e invitiamo, quanti vogliano, ad intervenire attraverso i commenti.

Invitiamo tutti i nostri lettori a leggere anche l’articolo “Dal tunnel della Gelmini (…troppo lungo) alla nuova pista del Gino Lisa secondo Di Paola (…troppo corta): l’analisi sulle future potenzialità in confronto con Lampedusa” per maggiori approfondimenti sull’argomento.

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