Al Gino Lisa si atterra per visitare Trani

| 12 marzo 2011

Non è la prima volta che vi raccontiamo esperienze dirette di persone che hanno volato dal “Gino Lisa” e hanno raggiunto Foggia in aereo. La cosa che accomuna tutti è la contentezza per l’esperienza, lo stupore e l’entusiasmo nel volerla ripetere. L’ultima occasione è stata quella in cui vi abbiamo raccontato di due persone che hanno volato da Milano a Campobasso passando per l’aeroporto di Foggia (cfr. qui).

È difficile non credere alle nostre parole, ma non vogliamo sembrare presuntuosi: c’è qualcuno che liberamente potrebbe pensare che siano frutto della fantasia di chi scrive. Questa volta allora vi riportiamo la lettera di un giovane (una persona qualunque), scritta al quotidiano Il Mattino di Foggia e pubblicata nell’edizione di qualche giorno fa (l’8 marzo 2011, precisamente…).

Il protagonista, che termina il suo racconto lanciando una sorta di polemica sulla promozione del nostro territorio, racconta comunque la sua esperienza diretta che, a quanto si legge, è risultata positiva.

Volare da Foggia, far arrivare i turisti a Foggia. L’aeroporto Gino Lisa è strategico per il rilancio della Capitanata. Quante volte abbiamo sentito, letto queste frasi, quanti chilometri di inchiostro si è sprecato per affermare questi concetti, quante campagne elettorali hanno puntato su questo tema? Inizi di novembre, per lavoro decido di prendere per la prima volta un aereo da Milano a Foggia. Devo dire che arrivare a Malpensa e trovare i monitor che danno indicazioni per raggiungere l’aereo per Foggia è emozionante. Foggia, appare scritto in verde tra Stoccolma, Berlino e Parigi, la suggestione c’è. Poca fila per il check-in, tutti dentro il bus per raggiungere un piccolo ma grazioso aereo. Il velivolo ci aspetta, è fermo in mezzo alla pista con la sua bandiera svizzera. Entriamo piegando la testa per le dimensioni del portellone e ci accoglie la solita cortesia della hostess, che dopo cinque minuti ci segnala a gesti le eventuali uscite di sicurezza che tutti sperano di non adoperare, lei per prima. Mi sono accomodato da pochi minuti e i motori sono accessi, per quanto abbia già adoperato l’aereo si sa che volare è sempre un piccolo trauma, penso al vecchio treno, all’auto, tra un pensiero e l’altro adocchio una rivista della compagnia aerea. I motori sono caldi, l’hostess è l’ultima ad allacciarsi le cinture di sicurezza, si decolla e il mix di adrenalina e paura si scioglie in una rassegnata condizione da effetto acquario, sono vicino al finestrino al centro dell’aereo vicino alle ali e guardo le alpi innevate. Ho la rivista fra le mani e inizio a leggere il saluto del direttore della compagnia, quello del presidente fa un riferimento specifico alle nuove linee e all’accordo con Alitalia. Poi ci sono le varie destinazioni, i vari voli che la compagnia effettua, arrivo finalmente alla pagina Milano- Foggia, mi colpiscono le foto: Castel del Monte del centro storico di Trani, poi leggo e diventa chiaro il motivo per cui non ci sono foto della provincia di Foggia. “Foggia è la porta della Puglia – leggo nella rivista- atterrate all’aeroporto Gino Lisa, lasciatevi alle spalle le montagne del Gargano e iniziate la visita ai centri storici di Trani e di Barletta, per poi fare una visita a Castel del Monte un castello fatto costruire da Federico II”. Mentre noi con i piedi per terra pensiamo che sia utile l’aereo per far aumentare il turismo, in aria, a 7.000 metri di altezza, si pubblicizza un’altra provincia, le solite contraddizioni foggiane.

Condividi questa pagina
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • email
  • Google Buzz
  • LinkedIn
  • Live
  • MyShare
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Wikio IT

Tag: , , ,

Categorie: Curiosità, Generale, Notizie