Andrea Casto: «Giustissimo pensare al futuro del Gino Lisa, ma non dimentichiamoci anche del breve periodo»

| 13 febbraio 2011

Il successo dei voli da Foggia a Milano Malpensa è l’ulteriore dimostrazione di come l’Aeroporto “Gino Lisa” abbia un potenziale nella clientela ancora oggi solo parzialmente sfruttato.

La rotta aerea che collega Foggia alla Lombardia è risultata essere di forte interesse già più di un anno fa quando la nostra associazione “Mondo Gino Lisa” ha promosso il primo “Sondaggio sull’Aeroporto di Foggia ‘Gino Lisa’”, al quale parteciparono liberamente più di un migliaio di persone tra utenti di internet e passeggeri intercettati proprio negli scali di Foggia, Milano, Torino e Palermo. I risultati furono abbastanza chiari e dimostrarono contemporaneamente sia che la rotta Foggia-Malpensa fosse la più richiesta, sia che esisteva ed esiste anche un grosso bacino di utenza che, pur vivendo in Lombardia, nella fattispecie a Sud o ad Est della regione, trova scomodo o poco pratico il collegamento verso l’aeroporto varesino, preferendo ad esso l’alternativa treno, autobus o automobile.

Gli stessi utenti hanno indicato il gradimento per Linate o ancor meglio Bergamo “Orio al Serio”. Quest’ultimo scalo, infatti, risulterebbe un’ottima soluzione per la copertura di una vasta area che parte proprio dall’Est e dal Sud della Lombardia e che si estende per tutto il Nord Italia, fino ai confini con il Veneto.

In altri termini, la possibilità di aggiungere un ulteriore volo per Bergamo, oltre al doppio collegamento giornaliero per Malpensa, andrebbe proprio a rafforzare l’asse Foggia-Lombardia, rispondendo esattamente alla reale domanda di viaggio degli stessi passeggeri.

Dallo stesso “Sondaggio” era emerso, inoltre, che le altre città sul podio della classifica erano (e sono ancora oggi) Venezia e Pisa, rappresentanti di aree importanti come il Veneto (per la presenza di numerose industrie) e la Toscana (regione in cui vivono numerosi concittadini e mal collegata dalle ferrovie, che perciò non rappresenterebbero una concorrenza per l’aereo). In sostanza, l’asse Torino-Milano-Bergamo-Venezia-Pisa permetterebbe davvero di rispondere concretamente a quella stessa domanda di volo di cui si parla tanto, la quale troverebbe la pienezza inserendo anche Bologna e la Sardegna.

Così facendo, senza dubbio gli ottimi risultati che oggi si hanno sul volo per Malpensa verrebbero a replicarsi su tutti i voli operati dallo scalo di Viale degli Aviatori, creando uno “zoccolo duro” di passeggeri che difficilmente andrebbero altrove.

Non si tratta di idee fantastiche. Basti solo pensare all’enorme eco mediatico e popolare che si è elevato quando la compagnia Denim Air aveva comunicato il proprio interesse ad aprire esattamente quelle rotte. Ma le istituzioni si sono fatte sfuggire quell’occasione!

Da non sottovalutare anche un altro fattore: tutte le città indicate (Bergamo, Venezia, Pisa e Bologna) sono contemporaneamente basi di importanti compagnie low-cost e sedi dei primi aeroporti italiani in classifica per numero di passeggeri. Un collegamento verso queste città realizzerebbe il cosiddetto “effetto imbuto”, ovvero canalizzerebbe passeggeri di tutto il mondo verso Foggia, che volano low cost verso quegli aeroporti, usandoli poi come scalo per poi raggiungere Foggia, e viceversa.

Le compagnie low cost, al giorno d’oggi, sono delle vere e proprie agenzie del turismo, capaci di calamitare vacanzieri in tutti i periodi dell’anno, anche invernali, ad esempio.

Ovviamente è importante che tali compagnie possano operare con i loro velivoli direttamente su Foggia. Ma attualmente questo non è possibile per ragioni di lunghezza della pista.

Ormai l’allungamento della pista è qualcosa che verrà sicuramente realizzato, ma ciò che è importante oggi è il fattore tempo. I lavori di allungamento non dureranno meno di due anni dal momento in cui avranno inizio. Bisogna allora pensare anche al breve termine, ad oggi. Fare di tutto affinchè il “Gino Lisa” continui ad avere dei voli ed aumentare il proprio traffico, proprio per continuare a dimostrare la necessità di risolvere il problema della pista. Evitare dunque, che per un qualsiasi accadimento, si possa rimanere “con un pugno di mosche”, ovvero senza voli e perdere ciò che in questi ultimi due anni si è ottimamente costruito. Bisogna essere concreti ed intelligenti, insomma.

Ai foggiani non interessa il “balletto politico” attorno all’argomento pista, interessano i fatti. E allora c’è bisogno di un “atto di coraggio” da parte delle compagnie aeree (anche da parte di Darwin Airline, che già egregiamente vi opera) e delle istituzioni a realizzare quanto richiesto: aprire le nuove rotte che i foggiani stanno chiedendo, in attesa della realizzazione dei lavori sulla pista.

La stessa Darwin, intervistata da “Mondo Gino Lisa” con la collaborazione di Radio Master (di cui trovate le informazioni su questo sito), ha dichiarato che Foggia rappresenta una seconda casa, di esser contenti della risposta dei foggiani, che è loro interesse rimanervi e di essere allo studio di nuove rotte. Pertanto tutti i presupposti ci sono.

Solo in questo modo verrebbe a rafforzarsi la clientela del “Gino Lisa”, ad aumentare l’interesse del nostro scalo aereo da parte dei tour operator che già nel breve periodo potrebbero nuovi turisti nella Capitanata, ad agevolare i collegamenti di lavoro tra le aziende del Veneto e Foggia, a far partire quel processo di crescita di un motore economico di un’intera area, quello rappresentato da un aeroporto efficiente.

10 febbraio 2011
Andrea Casto
Presidente di Mondo Gino Lisa

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Categorie: Darwin Airline, Generale, Pareri, Pista, Rassegna Stampa

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