Il volo Foggia-Milano sempre meglio, anche rispetto a gennaio 2010

| 9 febbraio 2011

A ogni inizio di anno il traffico aeroportuale in Capitanata sembra subire una discreta flessione. L’anno scorso di questi tempi Aeroporti di Puglia segnalava una diminuzione di passeggeri sulle tratte foggiane del 15% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (percentuale poi ampiamente recuperata e assorbita già dal mese di giugno). Lo stesso trend veniva riscontrato anche nei primi tre mesi del 2009 (alla buona affluenza di gennaio seguivano due mesi in fase calante) quando a operare era Myair e si ricordano nel periodo le decine di voli cancellati che inflissero un duro colpo alla pazienza dei vaggiatori. Ma quello che potrebbe sembrare un calo fisiologico, viene oggi smentito dai dati di gennaio 2011 che mettono in luce un coefficiente di riempimento del volo FoggiaMilano pari al «58%». «Siamo al di sopra del 5% rispetto alle nostre più rosee aspettative», commenta il direttore commerciale della compagnia elvetica, Massimo Boni. E’ dunque l’unico collegamento quotidiano dei tre complessivamente praticati su Foggia (gli altri due con Palermo e Torino hanno cadenza trisettimanale) a tirare la volata del Gino Lisa.

Sarà anche la sua àncora di salvataggio quando scadrà il contributo pubblico a ottobre? Prima di provare a far rispondere Darwin sulla domanda che maggiormente interessa oggi gli utenti foggiani, diciamo subito che la buona performance del Foggia Milano si spiega sostanzialmente con due motivi: l’accordo in codeshare fra Darwin e Alitalia che consente le prosecuzioni da Malpensa sui voli della compagnia di bandiera con lo stesso biglietto e senza riprendere il bagaglio; la ritoccatina, un anno fa, da parte di Darwin ai prezzi dei biglietti che determinò un anno fa un calo abbastanza significativo della domanda. Due indizi importanti (l’accordo con Alitalia e i prezzi calmierati che, insieme al dato in crescita sull’affluenza, potrebbero essere indicativi della volontà di Darwin Airline di voler proseguire la sua esperienza in Capitanata dopo ottobre come vettore libero, senza più vincoli contrattuali. Dal quartier generale di Lugano però in questo momento ritengono sia «prematuro» parlarne. Ma qualche precisazione Darwin ritiene doveroso farla: «I collegamenti non si tengono in piedi solo perchè c’è il contributo – risponde Boni – l’aiuto pubblico semmai consente di tenere i prezzi più bassi. A Foggia abbiamo constatato che esiste un bacino d’utenza interessante e un mercato destinato potenzialmente a crescere sul collegamento per Milano Malpensa».

Dunque se Darwin manterrà i suoi voli al Gino Lisa anche dopo ottobre cosa farà per far quadrare i conti, aumenterà i prezzi dei biglietti? «Non siamo in questo momento nelle condizioni di stabilire cosa accadrà tra sette, otto mesi. Le cifre su Foggia – replica Boni – parlano chiaro e rivelano che c’è un bacino su cui puntare. Il resto si vedrà».

Va detto che la strategia della compagnia elvetica, dopo l’acquisizione degli attivi operativi del vettore regionale svizzero Flybaboo, sembra più che mai orientata a investire su rotte di nicchia in grado di assicurare utili. L’acquisto di due nuovi aerei Embraer da 75 posti – piccola correzione da noi di Mondo Gino Lisa nello specificare che in realtà si tratta di Dash Q400, non Embraer… – sembra rispondere a questa logica: per tenere i costi bassi rispetto a quelli attuali con aerei da 50 posti, si potrebbe impiegare uno di questi aerei anche da Foggia.

Ma ciò che conta di più in questo momento per la sopravvivenza del piccolo Gino Lisa è una compagnia non in disarmo, e uno zoccolo duro di passeggeri in leggera ma costante crescita.

Massimo Levantaci, Gazzetta del Mezzogiorno, 9.2.2011

Vi abbiamo appena riportato l’articolo comparso oggi sul maggiore quotidiano del Mezzogiorno d’Italia. Un’intervista simile a quella che abbiamo svolto anche noi di Mondo Gino Lisa tramite la collaborazione con Radio Master. Ampie prospettive, dunque, ci sono per il “Gino Lisa”. Di questo, almeno noi di Mondo Gino Lisa, non abbiamo mai avuto dubbio e da ormai molto tempo stiamo portando avanti la nostra campagna a sostegno dello scalo di Capitanata, “Gino Lisa”, “Del Gargano” o “San Pio”, o come lo si voglia intitolare…

Piuttosto, speriamo che le dichiarazioni riportate sul giornale abbiano dietro la convinzione di ciò che si è affermato. Se il mercato del “Gino Lisa” esiste, è anche arrivato il momento di ascoltare i nostri consigli, ovvero quelli espressi dal Sondaggio sull’Aeroporto Gino Lisa di Foggia, svolto ormai più di un anno fa. Tra i risultati, emergeva palesemente ciò che oggi stesso stiamo affermando: la meta più richiesta continua ad essere Milano, ma nella fattispecie esiste un grosso bacino di utenza che, pur vivendo in Lombardia, trova scomodo o poco pratico il collegamento con Malpensa, piuttosto preferirebbe Linate o ancor meglio Bergamo “Orio al Serio”. Quest’ultimo scalo, oltre a poter servire molto bene l’Est ed il Sud della Lombardia, coprirebbe anche tutta una zona del Nord Italia che si spingerebbe verso il Veneto. Pertanto, se si vuole investire su Milano, è oggettivamente preferibile aprire la rotta per Bergamo!

Sempre dal Sondaggio era emerso che le altre città sul podio della classifica erano Venezia e Pisa. In sostanza, l’asse Torino-Milano-Bergamo-Venezia-Pisa permetterebbe davvero di rispondere alle reali esigenze di collegamento dei Foggiani, che troverebbe completamento inserendo anche Bologna. Allora si che gli ottimi risultati che oggi si hanno sul volo per Malpensa si replicherebbero su tutti i voli operati dallo scalo di Viale degli Aviatori.

Un altro fattore da non sottovalutare è che tutte le mete indicate (Bergamo, Venezia, Pisa, ma anche Bologna) sono basi di importanti compagnie low-cost, ma anche tra i primi aeroporti italiani in classifica per numero di passeggeri. Ciò permetterebbe davvero di realizzare un cosiddetto “imbuto”, ovvero canalizzare passeggeri di tutto il mondo verso Foggia, sfruttando contemporaneamente voli low cost verso quegli aeroporti, usati come scalo per poi raggiungere Foggia, e viceversa.

Una volta tanto, bisogna dimostrare di avere un po’ di coraggio ed investire su di un aeroporto, il “Gino Lisa”, che seppur gambizzato in passato, oggi sta dimostrando con i propri “attributi” di voler vivere e crescere. Questo messaggio è rivolto non solo alle istituzioni, ma anche alle compagnie aeree che vi operano e vi vorranno operare!

Concludendo, ciò che si può fare subito è molto semplice: sulla base di quanto affermato dalla stessa Darwin Airline sarebbe il caso di togliere una frequenza settimanale dal volo per Palermo a favore di quella per Torino, in modo da inserire un collegamento venerdi-domenica sull’asse Piemonte-Foggia. L’esigenza dei viaggiatore da e per Torino è infatti molto simile a quella dei passeggeri da e per Milano. Vi ricordate l’exploit di passeggeri registrati l’anno scorso nei weekend quando Darwin modificò il volo domenicale Foggia-Milano-Foggia dalla mattina alla sera? Era uno dei consigli emersi sempre dal nostro Sondaggio

In secundis, è meglio iniziare a lavorare sul serio per aprire le nuove rotte che i foggiani stanno richiedendo da tempo, quelle che hanno creato un forte eco mediatico quando Denim Air aveva dichiarato il proprio interesse ad attivarle… (sul nostro sito sono comparsi ben 151 commenti nel giro di due giorni…)

Speriamo, allora, che una volta tanto si ascoltino i consigli!

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Categorie: Darwin Airline, Pareri