Volami nel cuore: l’esito della conferenza in Camera di Commercio. Il futuro del Gino Lisa

| 24 novembre 2010

Foggia – “SULLE infrastrutture ci giochiamo il futuro”. Lo ha detto Guglielmo Minervini, Assessore infrastrutture strategiche e mobilità Regione Puglia, intervenendo quest’oggi alla tavola rotonda “Volami nel cuore. Infrastrutture e trasporti per il progetto Grande Capitanata”, organizzata da Confindustria Foggia nella Sala Azzurra della Camera di Commercio. Sono intervenuti: Eliseo Zanasi Presidente Camera di Commercio di Foggia, Giuseppe di Carlo, Presidente Confindustria Foggia, Billa Consiglio, vicepresidente della Provincia di Foggia ed assessore alle Politiche Culturali, Gianni Mongelli, Sindaco di Foggia, Marco Franchini, Direttore Aeroporti di Puglia.

POTENZIARE IL GINO LISA – L’Assessore ha posto l’accento necessità di migliorare le infrastrutture in un territorio “complesso” come la Capitanata, “dove vi sono tante peculiarità e in cui le infrastrutture possono fare la differenza”. Tante però le problematiche. A cominciare dalle infrastrutture esistenti: “Ci sono alcune zone come il Subappenino Dauno in cui l’inverno le strade sono impercorribili e il sistema della viabilità si blocca – afferma Guglielmo Minervini – è necessario perciò integrare il sistema del traffico aereo con quello del trasporto su gomma e ferroviario”. Accanto a queste problematiche di natura strutturale, inevitabilmente agiscono fattori legati alla crisi economica: “Stiamo vivendo una fase in cui le risorse per le infrastrutture e i trasporti sono ridotte all’osso, vengono centellinate, basti pensare che una grande realtà come Taranto ha usufruito di 214 milioni di euro su un ammontare totale di finanziamenti governativi di circa 21 miliardi”. Numeri che non inducono all’ottimismo, in considerazione anche della mancanza di investimenti. Su questo punto l’Assessore ai Trasporti non manca di criticare l’operato di Trenitalia: “Ho avuto la possibilità di parlare con l’Amministratore Delegato di Trenitalia Soprano, e mi ha detto che nelle risorse del gruppo destinate alle infrastrutture strategiche non toccano né la dorsale Adriatica né il Mezzogiorno”. Cosa fare allora? “Bisogna fare quadrato sulle scelte da attuare, ponendo in atto interventi che puntino ad una unità di intenti di tutti gli enti locali”. Secondo Minervini i vantaggi dal potenziamento delle infrastrutture potrebbero essere duplici: migliorare la qualità di vita dell’intera Capitanata e dare il via a nuove leve economiche che possano muoversi sull’intera area. “Ma bisogna capire che gli investimenti devono essere rafforzati, e il Gino Lisa deve rientrare tra i punti nevralgici dell’operato futuro della Regione Puglia”.

GINO LISA: IL PROGETTO – Il progetto “Volami nel cuore. Infrastrutture e trasporti per il progetto Grande Capitanata” centra, come detto, riguarda in primis la questione dell’allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia e i collegamenti aerei della Capitanata. Attualmente, lo scalo foggiano conta una lunghezza fisica della pista pari a 1443, a fronte dei 1596 di qualche anno fa, riduzione causata dalla penalizzazione di tipo tecnico apportare alla pista. La larghezza conta 45m, e l’area del sedime aeroportuale è pari a 243 ha. Imponente il volume passeggeri, che ad oggi ammonta a 61.139 passeggeri, che verrebbe quantomeno raddoppiato con l’allungamento della pista attuale. Ciò sarebbe possibile allungando di 450 metri la sezione Nord dello scalo e di 150m la sezione Sud. I punti di forza, secondo il progetto, starebbero nella piena utilizzazione dell’infrastruttura esistente e nei minori costi per la sua realizzazione, mentre punti di debolezza potrebbero venire dall’elevata incidenza dell’attività espropriativa, dall’impossibilità di ulteriori sviluppi e prolungamenti e dalla necessità di riqualificare comunque la pista attuale per i maggiori carichi cui sarebbe soggetta.

REALIZZAZIONE NUOVA PISTA – La realizzazione di una pista “ex novo”, sempre stando alle stime del progetto presentato oggi alla Camera di Commercio di Foggia, avrebbe invece dalla sua costi e tempi di espropriazione più contenuti, un impatto sociale inferiore, minore impatto ambientale e potenzialità per ulteriori prolungamenti della pista. Eventuali svantaggi sarebbero i costi di realizzazione, che in questo caso sarebbero più elevati. Tra le problematiche non rientrerebbe la questione “vento”, su cui si sono levati dubbi da più parti. Secondo il progetto, infatti, l’orientamento della nuova pista non presenterebbe tali problematiche e il coefficiente di utilizzazione della pita sarebbe stimabile attorno al 95%. Complessa anche la questione dell’aeroporto “Amendola”, su cui sono state paventate ipotesi di utilizzo finalizzato allo sviluppo del “Gino Lisa”. Strada non di facile percorrenza, però, visto che l’aeroporto militare rientra, secondo il decreto governativo n.7/03/2008, tra gli scali impossibilitati ad essere utilizzati per altri usi. Si potrebbe perciò utilizzare esclusivamente lo spazio aereo dello scalo militare, che non andrebbe a comportare difficoltà di invasione di spazio, dal momento che ciò accade anche per l’aeroporto militare di “Cameri” (Milano) che interseca il proprio spazio aereo con quello di Milano Malpensa.

FRANCHINI: DAL 2011 FINANZIAMENTI A RISCHIO -Sviluppo possibile dunque? Né è convinto anche Marco Franchini, Direttore Aeroporti di Puglia, secondo il quale è utile innanzitutto potenziare gli enti di Stato esistenti nel Gino Lisa e integrare il traffico aereo con quello ferroviario e trasporto su gomma. Il costo del Gino Lisa ammonta a circa 60 milioni di euro, con un traffico passeggeri che è quantificabile in circa 18 milioni di euro. “Bisogna potenziare quanto c’è già – ha affermato Franchini, e dopo quantificare la finanza disponibile per effettuare gli interventi opportuni. A tal proposito, fino al 2011 la Regione ci ha assicurato investimenti, poi però bisognerà sedersi a un tavolo e capire cosa si vorrà fare”. Le proposte del Direttore Aeroporti di Puglia comprendono la realizzazione di un’aerostazione adeguata per poter ospitare almeno un milione di passeggeri, incremento dei collegamenti attuali e rafforzamento degli enti di Stato già presenti nello scalo. Franchini ha infine annunciato che è al vaglio una trattativa con la società Lufthansa per avviare un progetto di collegamento aereo tra Foggia e Monaco di Baviera.

Fonte Stato Quotidiano del 24.11.2010

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Categorie: Generale, Novità, Pista, Rassegna Stampa