Scacco matto! Amendola non potrà mai essere aperto al traffico civile

| 23 novembre 2010

In questo periodo si sta parlando (anzi sbraitando a vanvera) sulla possibilità di aprire l’aeroporto di Amendola al traffico civile per permettere l’atterraggio dei voli charter. Un’ipotesi che in passato è sempre stata improponibile; ancora oggi c’è qualcuno che non si sofferma nemmeno a domandarsi il motivo, scambiando Amendola per uno qualunque degli aeroporti militari italiani. Ma così non è.

Stessa cosa per la pista ortogonale del Gino Lisa: nei prossimi giorni pubblicheremo un nostro studio in cui viene dimostrato come tale pista presuppone il sorvolo del “cielo di Amendola”, cioè la necessità di sorvolare sull’aeroporto di Amendola in fase di decollo o atterraggio dalla nuova pista 07-25 che si vorrebbe costruire nell’aeroporto di Foggia (la pista perpendicolare, ndr.). Il problema non è molto differente dall’aprire direttamente Amendola al traffico civile. Basti pensare che già oggi è proibito passare sull’aeroporto militare in questione, tanto che gli aerei che atterrano e decollano dal Gino Lisa e diretti a Milano o Torino, sono costretti ad una forte virata a sinistra verso Benevento (anzicchè prendere la direttrice Adriatica, più corta e seguita dagli aerei provenienti da Bari o Brindisi), perchè non è possibile passare sopra il cielo di San Severo, ovvero sulla zona utilizzata dagli aerei militari della base di Amendola per le proprie esercitazioni.

Ieri abbiamo pubblicato un altro articolo fornendo una serie di risposte a domande frequenti fatte sull’aeroporto di Foggia, di perchè è necessario allungare la pista attuale e del motivo per cui sono errate le ipotesi di piste con diversi orientamenti o peggio di aprire altri aeroporti.

Partendo dunque dal presupposto che la pista ortogonale obblighi il sorvolo di Amendola, vi dimostriamo come l’aeroporto di Amendola non sarà mai aperto al traffico civile!

Il Decreto ministeriale del 25 gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n° 57 del 7 marzo 2008, classifica insieme ad altri dodici aeroporti militari italiani, l’aeroporto di Amendola come categoria MOB (Main Operating Base) ossia “…ad uso pieno ed esclusivo militare su cui sono svolte le attività fondamentali dell’Aeronautica Militare che non possono essere riallocate pena il decadimento operativo della funzione assolta”.

In parole più semplici, Amendola è una delle 12 mai apribili al traffico aereo civile, pena la declassazione e la perdita di prestigio, degli investimenti, dei posti di lavoro molto qualificati.

Qual è l’aspetto da cogliere? Gli aeroporti militari italiani che vengono utilizzati anche per l’aviazione civile, non sono basi M.O.B! Inoltre, bisogna considerare un concetto tecnico noto come Quota di attraversamento: in atterraggio su Foggia da est, il sorvolo avverrebbe a circa 1000 metri di quota, che è proprio quella più fastidiosa/pericolosa per eventuali collisioni! Se Amendola non concedesse tali sorvoli, allora tale Pista Trasversale 07-25 per via dei Venti Dominanti su Foggia sarebbe utilizzabile senza sorvolare su Amendola per solo il 44% delle volte che verrebbe utilizzata, mentre l’ICAO (l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile) richiede un coefficiente di utilizzabilità della pista minimo del 95% per considerare la stessa pista agibile (…e dunque da costruire). Quindi si sta parlando di una differenza del 51%!

In alto a questa pagina potete osservare un’immagine presa dal sito internet del Ministero della Difesa. Essa illustra il futuro Schieramento dell’Aeronautica Militare Italiana: Amendola sarà una delle 6 PRINCIPALI BASI MOB sul Territorio Italiano (GROSSETO, GIOIA DEL COLLE, GHEDI, ISTRANA, PIACENZA, AMENDOLA) e l’unica con i Predator teleguidati. Andando infatti su questo link, è possibile leggere come nel prossimo futuro AMENDOLA E’ DESTINATA A RIMANERE UNA DELLE SOLE SEI BASI AEREE PIU’ IMPORTANTI D’ITALIA, COME E FORSE ANCHE PIU’ DI GIOIA DEL COLLE. Sono infatti previsti 2 ruoli principali per Gioia del Colle mentre ben 2 ruoli tattici più l’utilizzo dei Predator per l’aeroporto di Amendola!

Questi sono i dati di fatto. Questa è la legge. Questo è il futuro dell’Aeroporto di Amendola. Con che coraggio c’è chi ancora ignora tutto questo? Costruire una pista trasversale significherà costruire una pista non utilizzabile perchè necessita il sorvolo su Amendola. Insistere per aprire Amendola è una causa persa in partenza. Inutile neanche scrivere ancora il perchè del no a soluzioni come aprire Borgo Mezzanone (basta fare una rapida ricerca su questo sito oppure sul nostro forum per trovare la risposta) oppure ad aeroporti sul Gargano! Che cosa fare? Bisogna allungare la pista del Gino Lisa e per chi non ne fosse ancora convinto, può consultare il nostro progetto di allungamento fino a più di 2500 metri dell’attuale pista, proseguendo verso la testata sud!

Concludendo, in questi anni Aeroporti di Puglia ha adottato una politica che tutti reputando sbagliata per il Gino Lisa: gli effetti si sono visti, essendo rimasto l’Aeroporto di Foggia indietro rispetto agli altri scali italiani. Dopo tanti anni, la stessa Aeroporti di Puglia ha fatto qualcosa di concreto per permettere lo sviluppo del nostro scalo, quello di presentare un progetto di allungamento della pista attuale. Anche con il Comune di Foggia e gli altri Enti preposti si è aperto il dialogo. Bisogna essere oggettivi, basta “piangersi addosso” (purtroppo noi foggiani abbiamo questo vizio), lasciamo che gli Enti facciano quello che stanno facendo, ovvero stanno seguendo la pista giusta per volare!

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Categorie: Generale, Pista, Pista si, pista no, Progetti di allungamento della Pista del Gino Lisa, Studi tecnici & Info