L’ennesimo paradosso all’italiana: l’Aeroporto di Brescia chiude, dopo tanti investimenti che avrebbero giovato, invece, al Gino Lisa!

| 9 novembre 2010

Aeroporto di Brescia

Mentre discutiamo del legittimo adeguamento del Gino Lisa, si registra la chiusura di fatto al traffico civile dell’Aeroporto di Brescia-Montichiari [1].

Ovviamente il problema non è se tale provincia necessitasse di uno scalo… Piuttosto ci domandiamo se sia possibile che a nessuno sia venuto in mente che forse 3 aeroporti in 116 Km (cioè mediamente uno ogni 40 km, senza considerare lo scalo di Parma…) fossero un po’ troppi?

Aeroporti presenti nel Centro-Nord Italia (clicca per ingrandire)

Ma veniamo ai costi. L’adeguamento dell’aerostazione costò nel 1999 €21.174.732,86 (pari a 41 miliardi del vecchio conio) [2]. Se a questa cifra, tutt’altro che trascurabile, aggiungiamo il debito accumulato dall’aeroporto nel solo periodo 2002/2008 (ovvero circa 30.000.000 €) [3], emerge che “forse” sarebbe stata opportuna, nel lontano 1999, qualche perplessità da parte dell’ENAC (e perché no dalla corte dei conti?) circa l’adeguamento dell’aeroporto a scalo civile.

Il risultato e che oggi si minaccia di sottrarre risorse a scali come il Gino Lisa, che rappresentano un territorio con distanze enormi da altri scali (la media della distanza tra Foggia e gli scali di Napoli, Bari e Pescara è di 162 km!).

Con le spese sostenute per il “G. D’annunzio” (per difetto sommabili ad oltre 50 milioni di euro), avremmo forse ottenuto una pista decente per lo scalo foggiano ed un collegamento ferroviario passante Brescia-Aerostazione V.Catullo: due infrastrutture vere e non due cattedrali nel deserto!

Per non parlare poi degli adeguamenti strutturali e viabilistici necessari per gli altri scali lombardi, continuamente rinviati proprio per i vincoli di bilancio.

Le performance dello scalo sono poi state sempre asfittiche. Guardate il confronto passeggeri tra il Gino Lisa (che ha una pista da circa 1600m – di cui utilizzabili circa 1400m – e aerei da 50 posti) a confronto con Montichiari (pista da 2990m!) negli ultimi 3 anni:

Scalo Passeggeri 2010
genn-sett
Passeggeri 2009 Passeggeri 2008
Brescia (VBS) 145.812 203.582 259.764
Foggia (FOG) 54.357 68.228 29.770

Fonte dei dati: Wikipedia

In sostanza se moltiplichiamo per 3 la capienza dei voli Darwin Airline/Alitalia con Saab2000 (50 passeggeri) raggiungiamo quasi lo stesso numero di posti messi a disposizione da Ryanair, l’unica compagnia rimasta ad operare nello scalo lombardo in questione, con i suoi Boeing 737-800 (da 189 posti): il rapporto tra i flussi dei passeggeri è proprio negli ultimi 2 anni mediamente pari a circa un terzo, questo indica che a Foggia, con il materiale a disposizione, si è volati come (se non di più) che a Montichiari.

Boeing 737 Ryanair

Saab2000 Darwin Airline

Questa faccenda dimostra come le popolazioni residenti siano poco considerate dalla classe politica.

Inutile dire che la vicenda danneggia direttamente i viaggiatori bresciani (per i quali sono stati spesi inutilmente tanti denari per continuare ad utilizzare lo scalo di Verona) e i lavoratori del “G.D’annunzio” (sono attese, infatti, pesanti conseguenze occupazionali).

Indirettamente questa farsa danneggia i foggiani che, proprio nel momento in cui provano a cantierabilizzare uno scalo dauno con una dotazione infrastrutturale minima accettabile, devono sentir definire il loro aeroporto come di terzo livello.

Francesco di Cristofano


Note:
[1] cfr. Giornale di Brescia
[2] cfr. Mxstudio.eu
[3] cfr. Corriere.it

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