Confronto aperto sul Quotidiano di Foggia in merito alla realizzazione di una pista trasversale rispetto all’allungamento di quella attuale all’aeroporto Gino Lisa. Mondo Gino Lisa sta “ascoltando”…

| 27 ottobre 2010

In questi giorni il Quotidiano di Foggia si è reso promotore di un dibattito sulla crescita dell’Aeroporto di Foggia, dando democraticamente la parola a tutti gli attori coinvolti nelle sorti del Gino Lisa.

Per chi si fosse perso gli articoli che il giornale ha pubblicato, invitiamo a leggerli cliccando qui, qui, qui, qui, qui e infine qui.

Pubblichiamo questa nota per spiegare a tutti coloro che ci seguono (e che ci stanno domandando come mai non arriva la nostra replica…) che noi di Mondo Gino Lisa stiamo rimanendo volutamente “ad ascoltare” le varie tesi sostenute da chi è stato intervistato. È giusto infatti che ognuno possa esporre la propria proposta…

Tuttavia nelle varie dichiarazioni di chi è stato intervistato, ci sono una serie di incongruenze ed inesattezze a cui prossimamente chiederemo spiegazioni o forniremo la nostra contro-analisi. Ormai ci conoscete, noi di Mondo Gino Lisa parliamo “documenti alla mano”, e chi lo sa… magari nei prossimi giorni tireremo fuori qualche altro “coniglio dal cappello”!

A parte lo scherzo e l’ironia, rimaniamo aperti a qualsiasi confronto o dibattito costruttivo. Chiunque voglia contattarci utilizzi questo sito. Come sempre diamo ampio spazio a tutte le opinioni…

Nei prossimi giorni forniremo ulteriori aspetti da valutare. Il nostro lavoro apolitico, apartitico, autonomo, indipendente e dalle uniche finalità quelle di far crescere e sviluppare seriamente il Gino Lisa vuole permettere di evitare la spesa inutile di denaro pubblico, soldi che potrebbero essere usati per qualcos’altro al Gino Lisa e per il turismo…

Nel frattempo potete leggere alcuni dei nostri commenti sul Quotidiano di Foggia (che riportiamo anche in basso) e sul nostro gruppo di Facebook. Inoltre, seguiteci anche su Radio Master!

Buongiorno.
Si parla tanto della nuova pista trasversale, ma qui sembra che nessuno dei tanti “esperti” finora citati sappia veramente di cosa si stia parlando…
Osservate la MIA immagine pubblicata in alto: la freccetta rossa rappresenta la direzione dei Venti Dominanti su Foggia, come spiegatomi da un Pilota di Linea di Darwin Airline e da un Pilota di Linea di Alitalia che conoscono bene il “Gino Lisa” per averci volato a lungo.
In fase di decollo ed atterraggio, è importante che il vento soffi PREVALENTEMENTE “IN FACCIA” ALL’AEREO, MAI IN CODA, altrimenti si hanno seri problemi a controllare il velivolo.
Guardando la “freccetta rossa”, si capisce subito come la nuova pista trasversale 07-25 sarebbe utilizzabile PREVALENTEMENTE DA EST VERSO OVEST, in modo da avere i venti frontali/laterali. MA QUEL SENTIERO DI ATTERRAGGIO PASSA ESATTAMENTE SOPRA LA PISTA DI AMENDOLA, ED E’ QUINDI ESPRESSAMENTE PROIBITO DAI MILITARI!
Come alternativa, si potrebbe pensare di usare la nuova pista nella direzione opposta ovest-est, per evitare di passare su Amendola, ma in tal caso I VENTI DOMINANTI SOFFIEREBBERO PREVALENTEMENTE DI CODA ALL’AEREO, rendendo la pista pericolosa e spesso inutlizzabile!!!
Quindi, SE PROPRIO SI VUOLE REALIZZARE LA PISTA TRASVERSALE (ben venga, come principio teorico…), BISOGNA PRIMA CHIEDERE COSA NE PENSANO I MILITARI DI AMENDOLA: “Sareste disposti a concedere il sorvolo del vostro ATZ agli aerei in atterraggio su Foggia?”.
E la risposta, essendo Amendola una delle 10 basi MOB in Italia (Main Operating Base, ossia MAI apribile al traffico civile) è facilmente immaginabile…
AVVIARE LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA PISTA TRASVERSALE SENZA PRIMA AVER CONCORDATO CON AMENDOLA UN UTILIZZO CONDIVISO CIVILE/MILITARE DEL SUO SPAZIO AEREO E’ SOLO UN GRANDE AZZARDO, UNA GRANDE OPERA PUBBLICA DAL COSTO ELEVATO, DAI TEMPI LUNGHI DI REALIZZAZIONE E DALLA REALE UTILIZZABILITA’ QUANTOMENO DISCUTIBILE…
Per sintetizzare, costruire una nuova pista in un aeroporto SENZA TENERE CONTO DEI VENTI DOMINANTI equivale, più o meno, a costruire un ospedale mettendo la sabbia nel cemento, o a innalzare palazzi in zone sismiche/franose/alluvionali: alla fine, bene che vada, non servirà a nulla e sarà tutto da rifare (fatto salvo che non ci scappi pure qualche morto…).
A chi potrebbe mai giovare tutto ciò?
Saluti.
Angelo Stilla
Direttore Tecnico “Mondo Gino Lisa”
http://www.ginolisa.it
a.stilla@ginolisa.it

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Categorie: Novità, Pareri, Rassegna Stampa