Rinviato il progetto del parco fotovoltaico!

| 25 ottobre 2010

Per il momento non vedremo pannelli solari contornare la pista del Gino Lisa. La ditta tedesca che ha vinto l’appalto di Aeroporti di Puglia sarebbe, infatti, già pronta a installare il mega parco fotovoltaico in quelle che sono considerate (da Aeroporti di Puglia) anse «inservibili» fino a poco tempo fa offerte alle greggi per il pascolo. Non c’è però ancora il via libera di Enel che dovrà materialmente veicolare l’energia prodotta nella rete nazionale. Cavi e centraline di conduzione sono, infatti, troppo piccole per supportare 9 megawatt di energia prodotta. La rete è vecchia, in alcuni punti malfunzionante, incapace di reggere un peso così gravoso senza gli opportuni adeguamenti. Prima di autorizzare i tedeschi a fare il loro ingresso al “Lisa” bisognerà perciò eseguire degli adattamenti sulle centraline, apportare quei correttivi affinchè le reti di derivazione si adeguino alla modernità incombente.

Un calcolo probabilmente sfuggito al cronoprogramma di Aeroporti di Puglia e degli stessi investitori tedeschi, che contavano di aprire il parco fotovoltaico «entro il 31 dicembre». Così invece il piano di insediamento è destinato a slittare, nella migliore delle ipotesi, non meno di 2-3 mesi. Un piccolo inghippo che comunque non potrà mutare la natura del progetto e la sua «mission». Con i 9 megawatt di energia prodotta dall’aeroporto Gino Lisa (su un’area di 28 ettari, l’aeroporto complessivamente misura 245 ettari), Aeroporti di Puglia conta di ricavare entrate significative a beneficio dei propri bilanci. Così il piccolo Gino Lisa, aeroporto considerato da sempre un ramo secco nello scacchiere degli scali regionali, diventa in questo scenario un valore aggiunto con il suo investimento sul fotovoltaico che altrove invece non si può fare per mancanza di spazi sufficienti.

Chissà che questa non si riveli una buona ragione a tutela dei voli di linea dal capoluogo, oggi in grande recupero in termini di passeggeri e di traffico ma non ancora in grado di competere con i risultati di Bari e Brindisi a causa della pista corta. Le associazioni cittadine sempre molto guardinghe sul “Gino Lisa”, chiedono che «i proventi del fotovoltaico vengano messi a disposizione per la costruzione della nuova pista se la Regione non riuscirà a trovare i soldi a causa delle ristrettezze in bilancio».

Intanto lascia ben sperare i tanti utenti dello scalo dauno la ripresa dei lavori di riqualificazione del piazzale dell’aerostazione, fermi da un anno e mezzo. L’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la nuova gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori dovrà completare in undici mesi l’ampliamento del piazzale dello scalo che così raddoppia dagli attuali 6 posti-parcheggio per aerei di medie dimensioni a 12, oltre alla pista di raccordo sulla testata quindici.

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno del 25.10.2010

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Categorie: Generale, Novità, Sviluppo