Eurispes compie uno studio sul Gino Lisa

| 14 ottobre 2010

Sulla scia del recente e dibattuto studio ENAC, l’Ente Nazionale sull’Aviazione Civile, circa la riorganizzazione del sistema aeroportuale italiano, vogliamo rendere pubblico uno studio realizzato dall’EURISPES su committenza dell’assessorato al Turismo e ai Trasporti della Provincia di Foggia. Lo studio, realizzato da una parte terza e indipendente e con criterio scientifico, si sofferma sulle potenzialità economiche dello sviluppo dell’Aeroporto Civile “Gino Lisa” di Foggia, ponendo in risalto gli aspetti turistici.

Tale documento è molto interessante. Per questo motivo lo proponiamo a tutti i lettori di Mondo Gino Lisa, riportandolo in forma sintetica nei passi più pertinenti (poiché al suo interno sono presenti considerazioni sui flussi turistici nazionali) e con una grafica arricchita d’immagini volta ad apprezzarne la fruibilità e la comprensione. Utilizzeremo il simbolo “[…]” per indicare i tagli apportati alla versione originale del documento, che potete comunque scaricare cliccando qui.

L’EURISPES è l’Istituto di studi senza fini di lucro che opera dal 1982 nel campo della ricerca politica, economica e sociale e della formazione e che realizza studi e ricerche per conto di imprese, Enti pubblici e privati, di Istituzioni nazionali ed internazionali.


PROVINCIA DI FOGGIA

LA DOMANDA DI TRASPORTO E L’ANALISI DEI FLUSSI

Presentato nella giornata d’oggi, 23 aprile 2009, lo studio elaborato dall’Eurispes, su indicazione dell’assessorato al Turismo e ai Trasporti della Provincia di Foggia, prende in considerazione i flussi turistici nazionali, regionali e provinciali e la conseguente domanda di trasporto.

L’analisi dei flussi complessivi di viaggiatori da e per la Provincia di Foggia, realizzata dall’Eurispes, ha messo in luce le potenzialità del trasporto aereo della stessa Provincia.

È stato possibile fornire un quadro dello scenario economico-sociale del territorio provinciale prendendo in considerazione gli aspetti demografici, quelli relativi allo sviluppo del sistema delle imprese nonché la capacità d’accoglienza e di gestione dei flussi turistici anche attraverso un confronto regionale e nazionale.

In particolare, l’Eurispes ha stimato tempi e i costi di trasferimento verso la Provincia di Foggia da alcune delle principali città italiane attraverso la rete stradale, ferroviaria e aeroportuale evidenziando la convenienza di quest’ultima per quanto riguarda i tempi. Come pure evidente appare la necessità di un ampliamento delle infrastrutture aeroportuali e l’aumento del numero delle tratte in modo da abbassare i costi di viaggio e rendere ancora più apprezzabile l’offerta. Infatti, l’aeroporto “Gino Lisa” non è in grado di accogliere, allo stato attuale, gli aeromobili più frequentemente utilizzati dalle compagnie aree low cost (Boeing 737-800 e Airbus A319/320) a causa, innanzitutto, dell’insufficiente lunghezza della pista d’atterraggio.

Sono state poi messi a confronto gli aeroporti di Foggia, Alghero e Trapani simili per caratteristiche, possibili bacini d’utenza e posizione geografica. La realtà economica e demografica della provincia di Foggia esprime le potenzialità necessarie a sviluppare un considerevole incremento del traffico aereo. Inoltre, il crescente interesse nei confronti delle località turistiche della Provincia, la presenza di vantaggi comparati dei collegamenti da e per l’aeroporto “Gino Lisa” e la prossimità dello stesso con la città di Foggia, la concreta possibilità di coesistenza tra quest’ultimo e l’aeroporto di Bari/Palese e la realizzazione degli interventi d’ammodernamento previsti dal Piano Regionale per il Trasporto, possono rappresentare le premesse affinché l’aeroporto di Foggia possa nei prossimi anni dare un contributo crescente allo sviluppo socio-economico della Provincia e dell’intera Regione. […]

Il primato della Provincia di Foggia nel sistema turistico regionale. Negli ultimi anni, la provincia di Foggia ha consolidato il proprio primato di meta turistica rispetto alle altre province pugliesi, con flussi turistici notevolmente superiori.

Il numero di clienti ospitati negli esercizi ricettivi presenti nella Provincia è aumentato dell’8,8% tra il 2003 e il 2007, registrando in quest’ultimo anno oltre 868.200 arrivi e concentrando sul proprio territorio il 32,2% del totale dei flussi turistici della Regione.

Nonostante il più alto tasso di crescita dei flussi turistici delle altre province pugliesi a più alto numero di clienti ospitati (+23,3% Lecce, +24,5% Bari), tali realtà provinciali sono ancora lontane (oltre 200.000 arrivi in meno) dalle performance della Provincia di Foggia e concentrano sul proprio territorio, rispettivamente, il 24,6% e il 24,1% del totale dei flussi turistici della regione. Ancora più evidente è la differenza rispetto alle province di Brindisi e Taranto, le cui strutture ricettive hanno ospitato, cumulativamente, poco più di 514.000 clienti nel 2007 (+16,7% rispetto al 2003).

I clienti italiani ospitati negli esercizi ricettivi della provincia di Foggia sono aumentati, in cinque anni, del 10,5% (da 688.496 a 760.908) e rappresentano attualmente il 33,4% dei flussi turistici italiani della regione. Un’incidenza che supera le province di Lecce (574.791 clienti italiani ospitati, 25,2% del totale regionale), Bari (511.703 clienti italiani ospitati, 22,5%), Taranto e Brindisi (complessivamente 429.000 clienti italiani ospitati, 18,8% del totale regionale). […]

I clienti accolti nelle strutture della Provincia di Foggia provengono soprattutto dal Sud (262.900 arrivi nel 2007, 34,6% del totale), seguito dal Centro (175.300, 23,1%), dal Nord-Ovest e Nord-Est (125.600 e 108.500) e, infine, dalle Isole (11,7%).

La stagione estiva (giugno, luglio, agosto) è il periodo più importante per il turismo della Provincia di Foggia, sia in termini di numero di clienti ospitati nelle strutture ricettive (circa 412.000 arrivi nel 2007, 54,1% del totale), sia in termini di permanenza media (4,3 giorni a giugno, oltre 7 giorni a luglio e agosto).

Tra il 2003 e il 2007 la Provincia ha poi fatto registrare una presenza media di 100.000 stranieri l’anno. Ad eccezione della provincia di Bari, nel cui territorio sono stati ospitati oltre 136.800 stranieri nel 2007 (+27,4% rispetto alla provincia di Foggia), i dati della provincia di Foggia evidenziano la migliore performance a livello regionale, soprattutto se confrontati con i dati registrati da Brindisi e Taranto (rispettivamente 52.000 e 33.200 clienti stranieri). […]

Più gettonata la stagione estiva: 48.000 arrivi tra giugno e agosto del 2007. Nello stesso anno, un numero di clienti ospitati superiore ai 10.000 arrivi si è registrato anche a maggio e settembre (rispettivamente 17.800 e 15.050 clienti ospitati), mentre il resto dell’anno è stato caratterizzato da flussi turistici stranieri molto bassi, con un valore minimo di 735 turisti a gennaio.

Lo stato del trasporto aereo pugliese: i flussi di passeggeri. Complessivamente, gli aeroporti della regione hanno registrato un considerevole incremento di traffico nel periodo 2003-2008, passando dai circa 2 milioni e 200mila passeggeri del 2003 a circa 3 milioni e 500mila passeggeri del 2008, con un incremento di circa il 62%. […]

L’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia ha registrato un volume di traffico molto modesto in valore assoluto, rispetto ai due precedenti scali, che oscilla attorno ad una media di 7.200 movimenti per anno. D’altra parte, è stato registrato un forte incremento dei passeggeri nell’anno 2008, in cui si è avuto un movimento di circa 30.000 passeggeri, quasi quattro volte superiore al traffico dell’anno precedente, verosimilmente da ricondursi all’attivazione di alcuni collegamenti di linea, che sembrano aver attratto un numero considerevole di passeggeri. È possibile ipotizzare che il considerevole incremento dei passeggeri registrato sia solo una parziale espressione della potenziale domanda di trasporto aereo provinciale. […]

Stima dell’Eurispes sui tempi e i costi di trasferimento. L’Eurispes ha realizzato una stima dei costi che evidenzi l’onere, sia in termini di tempo che di spesa, sostenuto da un viaggiatore che desideri raggiungere alcune tra le principali località turistiche situate nella Provincia di Foggia.

I valori risultanti dalla stima di costo (per due persone) e di tempo necessario per effettuare un viaggio (andata e ritorno) dalla città di Milano verso alcune tra le principali località turistiche situate nella provincia di Foggia evidenziano come utilizzando un’automobile si impieghino circa 16 ore e 30 minuti di guida, con un costo non inferiore a 300 euro. In tutti i casi presi in considerazione, l’atterraggio presso l’aeroporto di Foggia consente un risparmio, in termini di tempo, compreso tra le 8 e le 11 ore di viaggio. In particolare, un viaggiatore che parta da Milano per raggiungere San Giovanni Rotondo e che scelga di viaggiare in aereo fino a Foggia, per poi servirsi dell’autolinea Foggia-San Giovanni Rotondo, impiega circa 7 ore e 30 minuti per effettuare i viaggi di andata e ritorno, contro le 17 ore e 20 minuti circa che impiegherebbe guidando un’automobile, ovvero le 15 ore e 35 minuti che spenderebbe utilizzando il treno. Per quanto concerne la tratta Milano-Peschici o Milano-Rodi Garganico, non è stato possibile reperire, nel database Cotrap, alcuna autolinea che colleghi Bari con queste località. In tutti i casi osservati, il costo di trasferimento dall’aeroporto di Bari alle località elencate risulta essere inferiore al costo sostenuto per effettuare il trasferimento dall’aeroporto di Foggia. Questa differenza è da attribuirsi al minor costo del volo Milano-Bari rispetto al volo Milano-Foggia. A sua volta, tale minor costo può essere spiegato dalla competizione tra i vettori Alitalia-Airone e Easyjet sulla tratta Milano-Bari nonché dalla possibilità di far atterrare aeromobili di capacità passeggeri superiore, rispetto a quelli che possono essere utilizzati presso l’aeroporto di Foggia. Tale maggior capacità consente alle compagnie aeree una serie di economie e la possibilità di ripartire i costi fissi su di un numero maggiore di passeggeri, il che consente di ridurre il prezzo del singolo biglietto.

La stessa stima di costo e di tempo è stata effettuata sul viaggio dalla città di Torino: ad oggi non risultano essere attivi collegamenti aerei low-cost di linea tra le città di Bari e Torino, pertanto il trasferimento da Torino a Bari, per raggiungere le località turistiche situate nella provincia di Foggia, non è conveniente in termini di costo, rispetto alle alternative proposte. L’atterraggio presso l’aeroporto di Foggia comporta invece un considerevole risparmio di tempo: ad esempio, il viaggiatore in partenza da Torino impiega circa 7 ore e 20 minuti per effettuare il viaggio di andata e ritorno atterrando presso l’aeroporto di Foggia ed utilizzando un’autolinea per raggiungere San Giovanni Rotondo, contro le 21 ore necessarie guidando un’autovettura.In particolare, la città di Torino risulta essere la più distante dalla Capitanata, essendo necessario percorrere non meno di 870 chilometri di strada per raggiungere Foggia, contro i 765 chilometri di Milano ed i 690 chilometri di Venezia. Pertanto, anche qualora si riuscisse a realizzare una velocità media di 120 km/h, occorrerebbero circa 14 ore e mezza per effettuare il viaggio di andata e ritorno a mezzo autovettura, contro le 5 ore e 20 dello stesso viaggio a mezzo aereo. L’alternativa del viaggio in treno risulta essere, in alcuni casi, più vantaggiosa in termini di costo rispetto all’utilizzo di un’autovettura, ma non anche in termini di tempo poiché al trasferimento in treno deve seguire l’utilizzo di un’autolinea per raggiungere la località di destinazione (con l’eccezione del collegamento ferroviario Torino-Foggia).

Tra le città considerate, Roma risulta essere la più prossima alla città di Foggia, da cui dista circa 385 Km (rete stradale). Tuttavia, un viaggiatore che desideri spostarsi da Roma a San Giovanni Rotondo ottiene un vantaggio, in termini di tempo, atterrando presso l’aeroporto di Foggia, in quanto la prossimità con la città di Padre Pio e la presenza di collegamenti rapidi e frequenti a mezzo autolinea consentono di effettuare il viaggio di andata e ritorno in 7 ore e 40 minuti, contro le 10 ore necessarie per la combinazione “treno ed autobus” e le circa 10 ore necessarie a mezzo autoveicolo. Alla luce del costo attuale del volo Roma-Foggia, questo vantaggio in termini di tempo risulta essere scarsamente apprezzabile, se non ad una clientela di tipo business interessata al risparmio di tempo e disposta a pagare un prezzo relativamente elevato, rispetto al prezzo delle alternative, per risparmiarsi un viaggio di poco più lungo. Lo sviluppo della tratta aerea Roma-Foggia e località limitrofe risulta, pertanto, essere penalizzata dal costo relativamente elevato del biglietto aereo, rispetto al prezzo delle alternative disponibili, poiché sembra poter essere in grado di attrarre quasi esclusivamente la clientela più sensibile al risparmio di tempo.

Per quanto riguarda invece il collegamento da Bologna a Foggia attualmente non risultano essere attive linee aeree, pertanto i viaggiatori che scelgano di utilizzare un collegamento aereo non possono che atterrare presso l’aeroporto di Bari. Inoltre, ad oggi non risultano esistere autolinee che effettuino il collegamento Bari-Peschici o Bari-Rodi Garganico.

Anche nella tratta dalla città di Venezia verso alcune tra le principali località turistiche situate nella Capitanata non risultano essere attive linee aeree di collegamento con Foggia, mentre esiste un collegamento aereo Venezia-Bari, su cui sono state effettuate le stime di costo. La presenza del collegamento aereo Venezia-Bari consente a due viaggiatori di impiegare complessivamente circa 310 euro e circa 9 ore di tempo per effettuare il viaggio, andata e ritorno, da Venezia a San Giovanni Rotondo. Qualora fosse attivata una tratta area Venezia-Foggia, anche ipotizzando che si applichi lo stesso prezzo adottato per la tratta Venezia-Bari, i viaggiatori potrebbero risparmiare sia tempo (circa 2 ore e mezza in meno) che denaro (circa 28 euro in meno) a causa della minore distanza di Foggia da San Giovanni Rotondo.

Non risultano esistere collegamenti aerei diretti tra la città di Palermo e Bari e pertanto non è stato possibile effettuare la stima di costo di tale collegamento. La possibilità di trasferimento in treno non è stata presa in considerazione, dato che i suoi tempi risultano essere considerevolmente superiori a quelli delle altre ipotesi e non inferiori a circa 29 ore di viaggio per la tratta Palermo-Foggia, contro le circa 6 ore necessarie per percorre la stessa tratta utilizzando il trasferimento via aereo che risulta, peraltro, essere preferibile anche in termini di costo (circa 208 euro contro i circa 250 euro del trasferimento a mezzo treno). Il trasferimento a mezzo aereo consente dei notevoli risparmi sia in termini di tempo che di costo. Ad esempio, la tratta Palermo-Foggia-San Giovanni Rotondo (andata e ritorno) richiede circa 8 ore e 20 minuti a mezzo aereo, contro le circa 21 ore necessarie a mezzo automobile. Scegliendo l’aereo si ottiene, pertanto, un risparmio di tempo di circa 13 ore ed una minore spesa di circa 95 euro.

La coesistenza tra grandi aeroporti e quelli di minori dimensioni: Alghero, Foggia e Trapani a confronto. La prossimità relativa tra gli scali aeroportuali di Foggia e Bari (la distanza è di poco superiore ai 120 km) non costituisce necessariamente un ostacolo allo sviluppo dell’aeroporto “Gino Lisa”, in termini sia infrastrutturali (ampliamento della lunghezza della pista e dell’aerostazione passeggeri, adeguamento dei servizi a terra, implementazione della viabilità perimetrale) sia di traffico (numero di compagnie aeree operative, numero di aeromobili e passeggeri in transito).

L’attuale sistema aeroportuale italiano è caratterizzato, infatti, dalla presenza sul territorio nazionale di numerosi aeroporti “minori” (con un traffico passeggeri fino a 600.000 l’anno) che, nonostante la prossimità a scali aeroportuali di più grandi dimensioni, hanno registrato negli anni una crescita del numero di aerei e di passeggeri in transito.

In particolare, nel Meridione si considerino gli esempi dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani e dell’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero.

Aeroporto V.Florio di Trapani

L’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani, a Ovest della Sicilia, si trova in una posizione geografica tale da porsi come aeroporto alternativo a tutto il traffico verso la Sicilia occidentale e al traffico in transito dal bacino nord-africano verso il Nord Europa. Dopo un prolungato periodo di quasi inattività della compagnia di bandiera nello scalo (collegamenti solo con Pantelleria), dal 2003 il traffico aereo ha conosciuto un incremento considerevole grazie all’istituzione di tratte sociali (con voli per Bari, Bologna, Cagliari, Milano Linate e Roma Fiumicino) e il successivo ingresso della compagnia aerea low-cost Ryanair.

In particolare, il numero complessivo di passeggeri in transito nell’aeroporto si è quasi quintuplicato tra il 2002 e il 2003 (da 49.932 e 246.474 passeggeri) e più che raddoppiato nell’anno successivo (da 246.474 a 410.898 passeggeri.)

Nel corso del 2007, il traffico dell’aeroporto ha superato, per la prima volta nella sua storia, il traguardo di 500.000 passeggeri (+62,3% rispetto al 2006), con un’ulteriore conferma del trend di crescita nel 2008 (513.872 passeggeri, +1,3% rispetto al 2007).

Il significativo incremento di passeggeri in arrivo e in partenza dall’aeroporto “Vincenzo Florio”, ha fatto sì che fossero pianificarti interventi strutturali destinati alla riqualificazione dell’aerostazione per un costo complessivo di circa 19 milioni di euro e hanno riguardato in particolare: la ristrutturazione dell’aerostazione passeggeri, degli edifici operativi e degli impianti (9,2 milioni di euro); l’adeguamento delle infrastrutture di volo alla normativa ICAO (6,1 milioni di euro); il trasferimento del deposito carburanti (2,3 milioni di euro); il controllo del 100% dei bagagli (1 milione di euro).

La nuova aerostazione avrà una superficie totale di 10.000 mq (attualmente 8.260), 17 check-in bagagli (attualmente 9), 8 varchi controllo passeggeri e gate di imbarco (attualmente 6), un piazzale per gli aeromobili di 68.200 mq (attualmente 26.500) e aeree destinate a esercizi commerciali, uffici operativi e delle compagnie aeree.

Aeroporto Riviera del Corallo di Alghero

L’aeroporto “Riviera del Corallo”, a pochi chilometri da Alghero, ha anch’esso registrato negli ultimi anni un incremento del numero di tratte aeree, di aeromobili e di passeggeri in transito. Dopo una fase di ridimensionamento del traffico aereo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, l’aeroporto di Alghero ha conosciuto una nuova fase di sviluppo dalla metà degli anni Novanta con l’avvio di nuove tratte nazionali e internazionali e l’adozione di un programma di interventi strutturali di riqualifica della pista di volo e della via di rullaggio (25 milioni di euro), di ampliamento della nuova aerostazione passeggeri e dell’area terminal (17,5 milioni di euro), di ampliamento dei piazzali di sosta degli aeromobili e ammodernamento del sistema ATC (15 milioni di euro) e di ristrutturazione della vecchia aerostazione (5 milioni di euro).

Grazie al numero crescente di compagnie aeree operative e di collegamenti nazionali (tra cui Roma, Milano, Torino, Venezia, Bari) e internazionali (tra cui Londra, Parigi, Francoforte, Madrid, Bruxelles), il traffico commerciale dell’aeroporto di Alghero ha registrato un ulteriore incremento negli ultimi anni, passando da poco più di 800.000 passeggeri nel 2002, a 1.000.000 di passeggeri nel 2005 (+34,1% rispetto al 2002) e 1.300.000 passeggeri nel 2008 (+22,4% rispetto al 2005 e +64,2% rispetto al 2002).

È importante sottolineare come, in entrambi gli esempi sopra citati, la vicinanza relativa a scali aeroportuali di più grandi dimensioni (l’aeroporto di Palermo si trova a circa 80 km dall’aeroporto di Trapani, l’aeroporto di Olbia a circa 130 km dall’aeroporto di Alghero) non ha precluso la crescita del traffico commerciale degli aeroporti minori, che in molti casi offrono gli stessi collegamenti del vicino aeroporto più grande, a volte anche con le stesse compagnie aeree.

L’esigenza di potenziamento dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia ha recentemente trovato un importante riscontro negli interventi previsti dal Piano Regionale per il Trasporto 2009-2013 per lo sviluppo del traffico aereo di merci e passeggeri in Puglia.Il costo totale degli 11 interventi previsti per lo sviluppo dell’aeroporto di Foggia è di 132,5 milioni di euro (il 18,4% del costo complessivo degli interventi sul sistema aeroportuale pugliese), distinti in base all’orizzonte temporale in:

  • 25 milioni di euro (18,8% del totale) per interventi già avviati o di prossima realizzazione (opere di mitigazione dell’impatto ambientale e una prima fase di ampliamento dell’aerostazione passeggeri) con copertura finanziaria al 100%;

  • 20 milioni di euro (15% del totale) per interventi che saranno realizzati entro il 2013 e consentiranno l’implementazione della viabilità perimetrale dell’aeroporto e l’acquisizione delle aree per prolungamento della pista e l’ampliamento del piazzale antistante l’aeroporto (il costo di ciascun intervento è di 10 milioni di euro);

  • 87,5 milioni di euro (66,2% del totale) per interventi strutturali con orizzonte temporale 2013-2020, tra cui i più importanti saranno il prolungamento della pista, l’adeguamento delle infrastrutture di volo e la realizzazione di nuovi parcheggi a raso e multipiano (rispettivamente 40, 20 e 10 milioni di euro). I residui 17,5 milioni di euro serviranno per realizzare una nuova caserma dei vigili del fuoco, nuovi parcheggi e per una seconda fase di ampliamento dell’aerostazione passeggeri.

Un confronto di sistema. Un confronto più approfondito tra queste tre realtà consente di evidenziare che le province di Sassari e Trapani sono abitate da un numero di persone considerevolmente inferiore al numero degli abitanti della Provincia di Foggia. In particolare, la provincia di Sassari conta un numero di residenti pari a circa il 49% del numero di quelli della provincia di Foggia, ossia poco meno della metà, mentre la provincia di Trapani conta un numero di residenti pari a circa il 64% del numero degli abitanti della Provincia di Foggia, ossia inferiore di circa un terzo.

I comuni maggiormente popolati e più prossimi agli scali aeroportuali considerati risultano essere, al 31 dicembre 2007, rispettivamente il Comune di Alghero (circa 40mila residenti) a circa 12 km dallo scalo di Alghero-Fertilia, il Comune di Trapani (tra i 70 ed i 100mila residenti, se si considera anche la popolazione della frazione di Capa Santa) a circa 13 km dall’aeroporto Trapani-Birgi ed il Comune di Foggia (circa 153mila abitanti) a circa 3 km dallo scalo Foggia-Gino Lisa che si trova, dunque, sostanzialmente all’interno della città di Foggia.

Allo stesso tempo, il numero delle imprese attive al 31 dicembre 2007, suddivise per tipo, si attesta nella Provincia di Foggia a circa 66mila imprese, contro le circa 29mila della Provincia di Sassari e le circa 44mila della Provincia di Trapani.

La Provincia di Foggia è stata caratterizzata, nell’anno 2007, da un numero di presenze considerevolmente superiore a quello delle altre due Province considerate. In particolare, la Provincia di Sassari ha ospitato poco meno della metà (400mila ospiti circa) del numero dei clienti della Provincia di Foggia (circa 870mila ospiti), mentre la Provincia di Trapani ha registrato un numero di presenze (circa 529mila) pari al 61% del numero di clienti ospitati nella Provincia di Foggia.

In definitiva le Province di Trapani e Sassari sono caratterizzate da un numero di imprese e da un’attività turistica, nonché da un numero assoluto di residenti, inferiore ai valori registrati nella Provincia di Foggia. Ciò nonostante, in entrambe le Province operano aeroporti che nel 2007 hanno, rispettivamente, movimentato 1.300.000 passeggeri (Trapani) e 500.000 passeggeri (Alghero).

Prosegui sull’argomento cliccando qui.

Per leggere il documento originale dell’indagine Eurispes, clicca qui.

Articolo curato da Francesco di Cristofano

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