Minervini: «Stiamo creando un unico sistema aeroportuale pugliese»

| 12 ottobre 2010

Integrare entro quattro anni il trasporto aereo dei tre scali pugliesi grazie all’intermodalità ferroviaria. È l’obiettivo di Guglielmo Minervini, assessore regionale ai Trasporti, che annuncia le prossime strategie della Regione.

Assessore, la scorsa settimana lei è stato a Foggia e ha rassicurato la Capitanata sulle sorti del Gino Lisa. Poi successivamente ha detto che il futuro di Foggia sarà Bari con il completamento del metrò da Palese alla stazione centrale. Dov’è la verità?
«Non ho mai detto che il futuro di Foggia è Bari. Si devono integrare i collegamenti tra Bari e Foggia. E grazie al raddoppio e all’ammodernamento della linea ferrotramviaria tra Bari e Barletta si otterrà questo obiettivo».

È arrivati l’ok del governo per l’allungamento della pista di Foggia, ma già si profilano attriti con il Comune sulla questione espropri. Chi dovrà risarcire i cittadini interessati?
«La regione conta di finanziare l’intero intervento, espropri inclusi. Ma il Comune di Foggia è chiamato a definire il capitolo espropri in maniera puntuale e sostenibile. Si oscilla nelle previsioni da poche centinaia di euro a svariati milioni, ma il valore dell’intervento deve superare il vaglio di un rapporto costi-benefici. Le risorse non sono infinite. Mica possono chiedermi 10 milioni solo per gli espropri».

Tra un anno scadrà la convenzione con Darwin Airline, che detiene tutti i collegamenti. Cosa succederà al Gino Lisa?
«Abbiamo un anno per creare endogene capacità di mercato e far diventare il Gino Lisa autonomamente competitivo».

I tre scali pugliesi continuano a registrare numeri record sul traffico di passeggeri. Come si evolverà il trasporto aereo della Puglia: si punterò su Bari o su tutti e tre gli aeroporti?
«Su tutti. Stiamo creando un unico sistema aeroportuale. I tre scali stanno dimostrando come una sinergia delle vocazioni produca un complessivo irrobustimento della capacità di mercato».

Allora conviene avere tre aeroporti in una Regione?
«Si, perchè colpiscono tre bacini di mercato, tre aree territoriali con vocazioni diverse. Nella misura in cui ciascuno esplora queste vocazioni senza interferire nelle dinamiche che sono già coperte, questo produce un effetto positivo di risonanza. La politica dei prossimi anni dovrà essere concentrata su due questioni: per un verso sul potenziamento del sistema infrastrutturale. Poi c’è la questione dei collegamenti. È innegabile che nell’esplosione del traffico passeggeri Ryanair ha svolto una straordinaria funzione gravitazionale».

Fonte Corriere del Mezzogiorno del 12.10.2010

Come non esser d’accordo con le parole di Minervini, in particolare sulle ultime risposte in merito al “sistema” aeroportuale pugliese, di cui il “Gino Lisa” fa parte. È quello che noi di Mondo Gino Lisa abbiamo sempre sostenuto da tempo, e ci fa piacere che oggi venga ampiamente condiviso. Stessa cosa sul bacino di utenza e sulla vocazione dello scalo di Viale degli Aviatori. Ci siamo sempre sgolati per dimostrare, con i fatti e con i dati, non solo con le parole, che i passeggeri che utilizzano oggi l’Aeroporto di Foggia prima sceglievano mezzi di trasporto diversi, o scali aerei che non sono Bari e Brindisi, ma Pescara o Napoli. Ovvero l’assurdità, pugliesi che per la loro posizione geografica e la scarsità di collegamenti, sono costretti ad andare a prendere l’aereo in un’altra Regione. Quando nella stessa Regione Puglia, a pochi chilometri dal Gargano e dal Subappennino c’è un aeroporto, il “Gino Lisa”, capace di funzionare e funzionante; ma a cui per tanto tempo si è negata la possibilità di crescere ed operare nella norma. Riflettiamo su questo…

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Categorie: Darwin Airline, Generale, Pista, Rassegna Stampa