Francini dichiara: “A Foggia le compagnie non ci vogliono venire”. Mondo Gino Lisa replica.

| 1 ottobre 2010

Tra impianti fotovoltaici, allungamenti della pista, lavori di ripristino delle piazzole, numeri di passeggeri e mancati inserimenti di nuove destinazioni, all’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia a volare sono solo le parole, con tanto di scambio di accuse. Questioni vecchie che di giorno in giorno vengono alimentate da difformi visioni della situazione del Gino Lisa. Bari fa da scaricabarili a Foggia e viceversa. Da Aeroporti di Puglia continuano ad arrivare inviti ad accelerare i tempi riguardanti le questioni tecniche (ad esempio gli espropri) e ad un vero coinvolgimento del tessuto economico dell’intera Capitanata. Ma, da Foggia la questione viene posta sotto il profilo della disattenzione che Bari pone nei confronti del territorio.

“Stiamo facendo tutto il possibile per rendere efficiente al 100% il Gino Lisa – dichiara a l’Attacco Marco Franchini, direttore di AdP-. Lo scorso 2 luglio è stato espletato il bando di gara per la sistemazione dei piazzali dell’aerostazione, la viabilità esterna e il rullaggio. A vincere l’appalto da 4 milioni di euro è la ditta ‘Ciro Menotti’ che sta procedendo operativamente in loco. Anche la polemica sull’impianto fotovoltaico che la ditta tedesca Solon vuole installare su 27 ettari del Gino Lisa mi pare priva di senso. L’operazione non costerà nulla alla nostra società e alla Regione Puglia e consentirà di prendere due piccioni con una sola fava, in quanto si andrà a valorizzare una zona abbandonata e compromessa infrastrutturalmente che comportava tante spese per la manutenzione e allo stesso tempo ci sarà una considerevole riduzione dei costi sui consumi di energia, una zavorra per le spese di gestione”. Anche sulla questione legata al mancato inserimento di nuove destinazioni, Franchini pronuncia la sua verità. “Nessuna compagnia è disposta a venire a Foggia. Tutti i giorni riceviamo dei no – prosegue-. Ci è pervenuta una richiesta di collegamento charteristico stagionale, ma solo a fronte di un contributo di 400mila euro. La stessa Darwin ha manifestato l’intenzione di lasciare Foggia qualora non fosse rinnovato il sostegno pubblico che per il Gino Lisa ammonta a 100euro a passeggero contro i 3 euro riconosciuti agli scali di Brindisi e Bari. Anche sull’enfasi data a certi risultati raggiunti da Foggia ci andrei con i piedi di piombo. Ricordiamoci che in questo scalo si riesce a riempire in media appena il 50% di veivoli da 50 posti”. Allora Foggia è condannata per l’eternità e costretta a vivere in questo ‘fastidioso’ limbo? “Foggia non è appetibile a causa delle ridotte dimensioni della pista – esplicita Franchini-. Il progetto ed i relativi finanziamenti esistono e sono congelati in attesa che Regione, Provincia e Comune di Foggia trovino la quadra su questioni tecniche, in primis gli espropri. Ritengo che bisogna velocizzare i tempi perché i finanziamenti non possono essere tenuti fermi troppo a lungo. Spero che nell’incontro che a breve si terrà alla presenza dell’Assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini possa giungere un accordo operativo che dia una sorta di via libera”.

L’analisi generale fatta da Franchini non trova affatto d’accordo l’associazione ‘Mondo Gino Lisa’, composta da cinque professionisti foggiani che hanno a cuore lo sviluppo dello scalo. “Non è vero che la Darwin vuol andar via – chiosa il Presidente Andrea Casto-. Comunque anche se ci fosse questa intenzione, Adp dovrebbe adoperarsi per fare in modo che ciò non accadesse. Bisogna lavorare per il Gino Lisa e non lasciare che l’acqua passi sotto i ponti. Quale compagnia aerea, quale società, quale azienda andrebbe via con un riempimento dei voli che arriva a picchi del 90%? Il dato del 50% non mi risulta affatto, basta farsi due conti semplici basandosi sui dati ufficiali dei passeggeri. Mai nessun aeroporto pugliese ha mai fatto registrare dei numeri così elevati – sottolinea-. Contesto vivacemente l’affermazione secondo la quale nessuna compagnia aerea è interessata a Foggia. Come associazione ne abbiamo contattata una (al momento la società non ha dato l’ok per la diffusione della notizia) e c’è la manifestata volontà di operare sul nostro territorio. Allora AdP si adoperasse per aumentare l’efficienza dello scalo. Questo fa parte anche del loro lavoro. Inoltre, se è vero che Darwin vuole andar via, come mai il contratto di codeshare con Alitalia è stato rinnovato? Infatti, adesso sul sito della compagnia aerea di bandiera si possono acquistare biglietti da e per Foggia anche dopo il 1° gennaio 2011, mentre fino a poco tempo fa ciò non era possibile. Questo che cosa vuol dire? E’ una contraddizione? – conclude-. La società si chiama Aeroporti di Puglia, quindi deve lavorare per tutta la Puglia, territorio che non comprende solo Bari e Brindisi ma, fino a prova contraria, si allunga da Chieuti sino a Santa Maria di Leuca”.

Fonte L’Attacco del 1.10.2010

Condividi questa pagina
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • email
  • Google Buzz
  • LinkedIn
  • Live
  • MyShare
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Wikio IT

Tag: , , , ,

Categorie: Generale, Pista, Rassegna Stampa